Barcellona è una città colorata, fatta di salite e discese, di vicoli tortuosi e architetture barocche, di modernismo e visionarietà (quella di Gaudì), di arte (con i numi tutelari di Picasso e Mirò) e vita rilassata, con il mare a un passo e lo skyline che tiene insieme tutto. E poi c’è una cucina, quella Catalana, fatta di ingredienti freschi, sapori mediterranei, stagionali, tante verdure, e poi spezie, cereali, frutta secca, pomodori e peperoni spesso in combinata nei piatti di pesce e di carne. Il maiale è l’autentico protagonista, tanto che dal 2019 provvedimenti di legge limitano l’espandersi di allevamenti suini nella zona della Catalogna, per preservare l’attuale qualità degli animali e tutelare la qualità dei suoli e delle acque sotterranee; la razza Iberica dà vita ai prodotti più preziosi, come lo Jamòn Ibérico, mentre la razza bianca (importata dagli States) rappresenta i prodotti identificati come Serrano. Il testimonial della cucina di mare invece è il baccalà, declinato in ogni tipo di cottura possibile e costantemente avvicinato da cipolla, frutta secca o peperone verde.
Un po’ come in tutte le grandi città in paesi di forte tradizione gastronomica, anche Barcellona è cosparsa in ogni angolo di locali dove magiare e bere, che spesso di giorno, da chiusi, le restituiscono un’atmosfera fuori dal tempo ma di notte animano le piazze e i vicoli del barrio Gotico (Barri Gòtic in catalano), quella proiezione ortogonale fatta di ombra e piccole piazze, che unisce La Rambla alla Via Laietana e la Placa de Catalunya al porto della città. Ma Barcellona è molto di più e la Ciutat Vela arriva alle spiagge di Barcelloneta, mentre El Raval, Sant Antoni ed El Poble-Sec, chiudono a sud i confini della città turistica lasciando al nord quelli dell’Eixample e di Gracia. Non è difficile sentirsi disorientati tra insegne turistiche, multinazionali del cibo e qualche piccola bodega di passaggio. Questo il nostro itinerario tra ristoranti, tapas bar, enoteche e pasticcerie, volutamente fuori dalle coordinate del fine dining, per cogliere l’anima più autentica della città.
C’è una parte di città che fa sentire con forza il legame con il mare che lo bagna e La Ciutat, nel Barri Gòtic, è uno snodo in falso piano che scende verso il porto turistico e L’Acquàrium. Strade a incastro che di giorno dormono tra serrande chiuse, mentre di notte vivono dei locali che ospitano. Capet, in questo contesto, è un’apparizione elegante che affaccia nel vicolo con due vetrine grandi e ben illuminate. Atmosfera informale, ma chiara nell’indirizzo di cucina creativa. Servizio attento, carta dei vini ampia e due menu degustazione in lavagna. Il consiglio, soprattutto se in più persone, è di ordinare alla carta e condividere il maggior numero di patti possibili, perché quasi tutti vi divertiranno. Il Tortello relleno de faisàn, salsa al vino rancio y parmesano, è un’esplosione di gusto intensa e persistente. Creativo/Contemporaneo
Barrio Gotico – Carrer del Cometa, 5
L’incredibile caleidoscopio del mercato La Boqueria su La Rambla è un luogo imperdibile per chiunque visiti Barcellona, ma è anche un vero mercato di Barrio per chi ci vive. Vi si trova frutta fresca, pesce e carne di maiale, ma è famoso anche per i banconi ai quali appoggiarsi per mangiare tapas o veri piatti di gastronomia d’assalto. Semplici, gustosi, spesso veloci ma di grande gradimento. Quiosc Modern è un teatro di piastre in continua attività e di gente alla ricerca di una seduta; dai moscardini fritti alla salsiccia iberica con patate, dal pimiento fritto al polpo alla gallega, troverete prodotti freschi e gustosi, con sapiente utilizzo delle spezie. Non aspettatevi altro che birra da bere. Pausa pranzo
Barrio El Raval – La Rambla, 91 c/o La Boqueria
La Diagonal è la trasversale che attraversa in largo la città; all’altezza dell’incrocio con il Passage de Sant Joan, a due passi dalla Sagrada Familia, c’è il ristorante di uno dei marchi più diffusi di jamon: Enrique Tomas, un impero nella distribuzione anche fuori confine, soprattutto in Sud America. In città ci sono molte botteghe dove assaggiare questo jamon sia iberico che serrano, in cartocci o in panini, ma qui potete comodamente sedervi e godere dei piatti: jamon ma anche gazpacho – molto appagante, per estetica e sapore – frittura di calamari e lime, e via così. Informale
Barrio Gracia – Avinguda Diagonal, 372
Torniamo verso La Rambla e – come spesso accade nel cuore storico di Barcellona – ci perdiamo nei vicoli. Di fronte il Gran Teatre del Liceu, proprio a due passi dalla Placa Reial, il Can Culleretes è il ristorante più antico della città e il secondo di tutto il Paese: dal 1786 che propone la tradizione catalana, con prezzi popolari e gusti pieni. Qui scopriamo che in Spagna e soprattutto in Catalogna i cannelloni sono un piatto tradizionale e questi sono i migliori Canelons “els de sempre”, ripieni di carne di maiale lavorata a mano secondo metodi antichi e serviti con besciamella. Molto buona anche la Paella mixta (carne, pesce e frutti di mare) e l’offerta di mare, tra pescato e frutti di mare freschi. Tradizionale/Storico
Barrio Gotico – Carrer d’en Quintana, 5
Siamo nel Barrio Gracia, a due passi dalla visionaria Casa Milà (La Pedrera), uno dei tre edifici residenziali di Gaudì. All’angolo della strada, annunciato dal dehors esterno, Dora è il tipico tapas bar dallo stile retrò e la lavagna piena di cose sfiziose da bere e da mangiare. Il vino, sangrìa a parte, è raro e i cocktail sono quasi sempre l’alternativa alla cerveza. Tra le tapas ottimi sono i Canelones de pollo e le immancabili Patatas bravas, prezzi tra i 5 gli 8 euro tranne che per le porzioni di Jamon Iberico. Classico
Barrio Gracia – C/ de Provença, 275
L’Eixample è un quartiere geometrico molto grande, e Sagardì un locale che vive di un’autentica ambientazione spagnola fatta di legno e vetro, a due isolati dalla Metro Universitat. All’interno un lungo bancone ospita tapas di ogni tipo che affiancano le proposte di impronta classica del ristorante specializzato nelle carni maturate. Prezzo delle tapas in linea con la qualità, buona cucina e ottima sangrìa. Storico
Barrio Eixample – Carrer de Muntaner, 70
Il ristretto sistema di vicoli del Barrio Gotico è un susseguirsi di locali che vale la pena vedere. Esattamente al centro, tra la Basilica de Santa Maria del Pi e Catedral de Barcelona, La Alcoba è un luogo suggestivo e incredibilmente scenografico, ma autentico, capace di un’accoglienza calda ed esotica, a tratti gotica. Tapas sopra gli 8 euro, ma il Foie macerado en coñac con picadita de almendras y chutney de mango è davvero buonissimo, così come il Carpaccio de bacalao con cebolla morada, tomate natural, alcaparrones, huevas de mujjol, rábanos y perejil. D’atmosfera
Barrio Gotico – C/ de Salomó ben Adret, 14
Rimaniamo nel quartiere centrale della città vecchia, in un posticino dall’atmosfera tipicamente catalana e dalla buona selezione di prodotti gastronomici. Salumi e formaggi da tutta la Spagna, un’ottima sangria e – cosa rara – una buona selezione di birre. da queste parti la cerveza è bevanda nazionale, ma è difficile trovare qualcosa di diverso dalla classica bionda spagnola leggera e dissetante. Mentre alla Pineda si può bere cerveza e approfittare di un buon banco di gastronomia. Gastronomia
Barrio Gotico – Carrer del Pi, 16
Esattamente a tre metri dalla Alcoba de Azul, dei grandi affacci di legno rosso introduco un’enoteca storica di Barcellona, che è anche wine-bar, con una particolare attenzione ai vini natural. Si beve scegliendo dallo scaffale, o affidandosi alla mescita che consente anche di bere etichette importanti al calice grazie al Coravin, gustando tapas classiche con formaggio, jamon e baccalà. Lasciarsi consigliare è fondamentale per non ritrovarsi a bere qualcosa di molto lontano dai propri gusti e qui il proprietario è sempre ben disposto a spiegare e consigliare. Classico/Territoriale
Barrio Gotico – C/ de Salomó ben Adret, 12
Can Paixano è uno dei wine/tapas-bar più festaioli di Barcellona, impossibile non vederlo dalla strada, soprattutto di sera, in quanto affollatissimo ritrovo di chi viene dalla città e da chi torna dal mare. Il bancone è centrale e non ci sono posti a sedere (pochissimi punti di appoggio), nella confusione vi troverete a dover lottare per bere, ma soprattutto per ordinare anche qualcosa da mangiare. Le tapas sono fresche e ben fatte, ma la vera bellezza è la selezione di vini, dagli spumanti ai vermuth, tra i quali ci si può perdere. Calici da un uuro e bottiglie da 5, se parliamo di prodotti locali come lo “Champagne” della Catalogna, il Cava, bianco o rosè rifermentato in autoclave (nella migliore delle ipotesi). Festaiolo
Barceloneta – Carrer de la Reina Cristina, 7
Uno dei migliori Cava Bar della città, alle spalle della suggestiva Basilica de Santa Maria del Mar (la cattedrale del popolo). Qui, senza confusione e con grande attenzione del titolare, potete non solo gustare una buona offerta di vino e tapas di buona fattura, ma approfondire la cultura delle bbolicine della Catalogna. Due tavolini all’esterno, bancone abitato da selezioni di salumi e formaggi, pochi tavoli all’interno e la tipica atmosfera di un locale nato nel 1929. Spesa contenuta: se il Cava è ciò che cercate, ottima esperienza. Cava bar
Barrio Gotico – Carrer de Montcada, 22
Siamo nel quartiere più razionale e dedito allo shopping di Barcellona e questa enoteca è l’evoluzione progressista di un tempio del vino. Un incredibile labirinto di tasting room e scaffali che contengono più di tremila etichette da tutto il mondo. Si può bere di tutto, dai francesi ai neozelandesi, passando per gli italiani e i sudafricani. L’offerta nazionale è davvero ampia e c’è un’altissima selezione in qualità. Non fatevi spaventare dall’esercito di persone pronte ad accogliervi, anzi, lasciatevi consigliare in un giro del mondo o semplicemente della Spagna. Ovviamente anche qui si può mangiare, oltre che bere, e per il pranzo c’è un menu più abbordabile. Internazionale
Barrio Eixample – Carrer de la Diputació, 251
Non solo una pasticceria, ma un non luogo da visitare: sala da tè con pasticceria, dove fermarsi per colazione o merenda, ma o per comprare prodotti da viaggio e complementi per la casa. L’atmosfera è quasi magica, fiabesca e delicata, e l’estetica degli spazi si riversa inevitabilmente nei dolci serviti, monoporzione e al cucchiaio, insieme a un’ampia selezione di tè e di cioccolate. Se volete fare un’esperienza, tentate la fortuna e fatevi indicare la cripta sotterranea, rimarrete stupiti dall’atmosfera a lume di candela. Fiabesco
Barrio Gotico – Carrer de la Palla, 8
Pasticceria classica al banco – non ci sono tavolini e non c’è servizio caffetteria – che vale la pena scoprire in questo laboratorio storico e di assoluta qualità artigianale. Qui potete trovare tutta la selezione di dolci classici da forno della pasticceria catalana, dove si gioca molto con i lievitati, la sfoglia e la crema mista alla frutta secca. Oltre a dolci classici da asporto e da consumare camminando, troverete (all’occorrenza) anche biscotteria secca, cioccolateria e caramelle di gelatina artigianali. Classico
Barrio Gotico – plaça de l’Àngel, 12
Anche qui solo un piccolo banco, ma imperdibile: la Casa (catalana) del Turron Artesano, un dolce tipico della zona di Alicante. In questo laboratorio vengono lavorati artigianalmente mandorle tritate e miele che costituiscono questo dolce storico spagnolo. Si dice che la sua nascita si debba a un artigiano di Barcellona il cui soprannome era Turrò, altri lo attribuiscono agli arabi in terra catalana, comunque sia Casa Colomina è un luogo da visitare per gli amanti del genere. Torroni
Barrio Gotico – Carrer de la Cucurulla, 2
Qualcuno dice sia la migliore pasticceria di Barcellona, che sia vero o meno, in questo piccolo punto vendita e laboratorio del pasticcere Christian Escribà, si rimane davvero soddisfatti. Tavoli all’interno e dehors all’ombra, anche se piccolino, vetrina di lievitati e di pasticceria da forno ideali per la merenda o la colazione. Il servizio caffetteria c’è, ma è limitato. Siamo nella bellissima Antigua Casa Figueras in piena Las Ramblas e l’atmosfera esterna ricorda un po’ le atmosfere della Fabbrica di Cioccolato. All’interno la cioccolata non manca e quella calda, per l’appunto, è da consigliare, in stagione. Contemporaneo
Barrio Gotico – La Rambla, 83
Appena al confine tra la Ciutat vela e Barcelloneta, in un quadrangolare di vie dove si trova qualsiasi genere di locale, c’è questa moderna versione di una Itzakaya giapponese. In coerenza col nome, le vetrine sulla strada sono discrete e bisogna conoscerlo per trovarlo. Ne vale la pena, semmai sentiste la voglia di mangiare giapponese a Barcellona. L’atmosfera è ricercata e il format di cucina divertente. Nel rispetto della tradizione della taverna giapponese si trovano piatti veloci e gustosi, con parte dell’offerta declinata a sushi bar e a delle versioni orientali di tapas catalane. Le Mejillones de roca al wok sono davvero notevoli, così come la Costilla ibérica laqueada con sukiyaki. Giapponese
Barceloneta – Carrer de Llauder, 1
Grande ingresso, due vetrine su scaffali ortogonali e banchi di assaggio: un tempio dell’olio extravergine d’oliva spagnolo, meta imperdibile per gli oleonauti. Da qui si può partecipare anche a degustazioni private, visite in aziende e a corsi di degustazione. Ma si può anche acquistare una selezione di cosmetici naturali a base olio di oliva e aceti balsamici fino a 150 anni di invecchiamento. Olio bar
Barrio Gotico – Carrer de la Palla, 8
a cura di Andrea Febo
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