Difficoltà economiche, carenza di personale qualificato e problematiche nel far quadrare i bilanci e rimanere coerenti cavalcando il business a parte, la serie A della ristorazione italiana gioca un campionato sempre più avvincente con una lista di 47 Tre Forchette assegnate dalla guida Ristoranti d’Italia 2024 di Gambero Rosso – 7 in più dello scorso anno – che rappresentano l’avanguardia nostrana in ogni sua forma e contesto.
La regione con la maggior concentrazione di fine dining è la Lombardia, con 10 campioni di alta cucina – la metà a Milano e provincia – su un totale di 361 insegne totali in tutte le categorie di cui 222 ristoranti. Seguono il Piemonte, dove degli attuali cinque Tre Forchette, 3 sono nuovi ingressi in cima alla classifica, il Veneto con tre medaglie d’oro – e doppietta per la famiglia Alajmo delle Calandre a Rubano, che mantiene anche le Tre Cocotte a Venezia con Amo – e il Friuli Venezia Giulia con due conferme. Poi, dulcis in fundo, in Alto Adige compare la “novità” di Brunico (BZ): si tratta di Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, il nuovo progetto del grande chef prima al St.Hubertus di San Cassiano.
95
Piazza Duomo – Alba (CN)
93
Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)
91
Guido – Serralunga d’Alba (CN)
90
Antica Corona Reale – Cervere (CN)
Del Cambio – Torino
93
Da Vittorio – Brusaporto (BG)
Cracco in Galleria – Milano
92
D’O – Cornaredo (MI)
Seta by Antonio Guida – Milano
91
Lido 84 – Gardone Riviera (BS)
Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (MN)
Ristorante Enrico Bartolini Mudec – Milano
Berton – Milano
90
Miramonti L’Altro – Concesio (BS)
94
Le Calandre – Rubano (PD)
91
La Peca – Lonigo (VI)
90
Antica Osteria da Cera – Campagna Lupia (VE)
91
Agli Amici dal 1887 – Udine
90
Laite – Sappada (UD)
93
Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico/Bruneck (BZ)
Dall’Emilia Romagna al Lazio, altrettanti big che sono tutti conferme rispetto alla scorsa edizione. Assodato il primato dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura, unico Tre Forchette in regione ma col massimo punteggio (96) nella classifica nazionale insieme a Niko Romito del Reale di Castel di Sangro, la Toscana, superata per poco dal Lazio per numero di “abitanti” della ristorazione censiti in guida (243 contro 292), conta invece 4 insegne al top. Lazio che invece è a un passo dalla Lombardia pure quanto a concentrazione di alta ristorazione, con 8 Tre Forchette di cui 6 nella Capitale. Infine, nelle Marche, occhio a Senigallia felix, una cittadina che conta poco più di 45mila abitanti e vanta due big “vicini di casa” come Mauro Uliassi e Moreno Cedroni.
96
Osteria Francescana – Modena
93
Enoteca Pinchiorri – Firenze
91
Da Caino – Montemerano (GR)
90
Lorenzo – Forte dei Marmi (LU)
Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte – Viareggio (LU)
94
Madonnina del Pescatore – Senigallia (AN)
Uliassi – Senigallia (AN)
90
Andreina – Loreto (AN)
95
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – Roma
94
Il Pagliaccio – Roma
92
Pascucci al Porticciolo – Fiumicino (RM)
La Trota – Rivodutri (RI)
91
Enoteca La Torre a Villa Laetitia – Roma
Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel – Roma
Imàgo dell’Hotel Hassler – Roma
90
Glass Hostaria – Roma
Ottime nuove anche dall’Abruzzo alla Sicilia. Se Niko Romito presidia il primo posto nazionale con Massimo Bottura a Castel di Sangro, ed è l’unico Tre Forchette in Abruzzo, in Campania – 154 insegne e 17 nuovi ingressi –, e soprattutto in una sperduta Telese Terme, nel Beneventano, sale in cima il Kresios di Giuseppe Iannotti (che fa il bis col premio speciale come Ristoratore dell’Anno grazie alle nuove aperture degli ultimi mesi), ad affiancare i 4 Tre Forchette in provincia di Napoli. Mentre la Puglia guadagna finalmente il suo posto al sole con la promozione del Pashà di Conversano, e la Sicilia rimane stabile con tre big.
96
Reale – Castel di Sangro (AQ)
93
Torre del Saracino – Vico Equense (NA)
92
Danì Maison – Ischia (NA)
Quattro Passi – Massa Lubrense (NA)
90
Krèsios – Telese Terme (BN)
Taverna Estia – Brusciano (NA)
90
Pashà – Conversano (BA)
92
Duomo – Ragusa
90
La Madia – Licata (AG)
Signum – Salina (ME)
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