Poco più di 20mila abitanti, bagnata dal fiume Volturno e con un centro storico-gioiello dove domina la Cattedrale di San Pietro Apostolo, Isernia è una cittadina con una storia secolare alle spalle. Si trova in posizione collinare tra i rilievi dell’Appennino meridionale ed è circondata dai monti del Matese: non è un caso che sia nota come la “città del trekking”, grazie alla presenza nel territorio di numerosi percorsi perfetti per gli appassionati di camminate in altura ed escursionismo.
Altra particolarità, è la sede del Carnevale europeo delle Maschere zoomorfe, una manifestazione che ha radici molto antiche, attrae un gran numero di visitatori e turisti e prevede ogni anno la scenografica sfilata di centinaia di figuranti travestiti soprattutto da mammiferi della selva e del pascolo. Sul fronte cibo e vino, Isernia è nel cuore di una terra ricca di risorse e con una radicata tradizione gastronomica di stampo agropastorale. La ristorazione in città è molto legata al repertorio tipico pur riservando qualche piacevole sorpresa, pure sul fronte marinaro. Ecco i ristoranti, le pizzerie, le trattorie e le griglierie selezionati dal Gambero Rosso.
Ristorante. Dall’apertura Vincenzo è molto cresciuto, rielaborando la tradizione d’istinto – appunto – e con equilibrio e rispetto della materia prima. Dalla tecnica moderna dello Spritz molecolare, al retaggio del pane caldo croccante, la sua cucina è una continua sorpresa. La pappardella fatta in casa con ragù di salsiccia e crumble al finocchietto è armonia, croccantezza e aromi. Fusion riuscita con il roll di pollo all’orientale. Deliziosa l’idea dei cioccolatini da colorare.
Distinto Ristorante – c.so Marcelli, 321 – 0865 250396 – distintoristorante.it
Trattoria. Una solida realtà che negli anni si è guadagnata una folta schiera di affezionati clienti grazie all’appassionata promozione delle risorse di questo territorio. Basta leggere il menu, che cambia spesso e cita tutti i fornitori: pallotta cac’e ova con fonduta di caciocavallo, tartufo fresco e pesto di pomodori secchi; lasagna ripiena di stracotto di bufalo, crema di cipolla di Isernia arrostita, polvere di peperone dolce; “ode al baccalà e alla cipolla”, ossia tagliatelle Senatore Cappelli con baccalà, zafferano Pentro, pesto di pomodoro secco e cipolla croccante. Belle sorprese anche sul pesce. Ambiente e servizio familiari, vini del territorio, frequenti serate a tema.
Existo Osteria Molisana – c.so Marcelli, 317 – 0865 299379 – Facebook
Pizzeria. Carlo Tamburro, molisano e autodidatta, circa tre anni ha trasferito l’attività da Sant’Agapito al centro storico di Isernia. Qui oggi conduce un locale abbastanza spazioso (una settantina di coperti più il dehors), coadiuvato dai genitori e da una piccola squadra di giovani come lui (è poco più che trentenne), e propone tonde realizzate con mix di farine selezionate, idratazione al 70% e lievitazione di 24 ore. Per i topping si affida perlopiù alle risorse di zona, soprattutto sul fronte ortaggi. Da provare anche i fritti.
Guakamaya da Carlo 2.0 – c.so Marcelli, 282 – 366 3628546 – Facebook
Griglieria. Un piccolo e curato locale accoglie le specialità di Iallonardi, salumificio artigiano nato negli anni ’60 a Cerro al Volturno, piccolo borgo montano in provincia di Isernia e poi ampliatosi con vari punti vendita. Macelleria e gastronomia, qui si possono assaggiare ottime selezioni di salumi e formaggi e panini elaborati con carni locali (ma si può anche far la spesa e ordinare le specialità da asporto). Da non perdere gli hamburger e il panino con la porchetta di produzione propria. Si viene accolti con cordialità e competenza.
Iallonardi Sapori Autentici – via P. Patriarca, 26 – 0865 221389 – iallonardisalumi.it
Pizzeria. La location fa già il suo e al resto pensa una gestione attenta a garantire qualità a tutto tondo, con un menu enciclopedico in cui trovano posto il panino molisano e “sua maestà il baccalà”, mare e terra affiancati da una variegata selezione di pizze (pure a pranzo tranne sabato e domenica). Con qualsiasi impasto, che sia classico, integrale o ai 7 cereali, dal forno a legna escono tonde gustose, frutto di una lievitazione accorta e ben valorizzata da una cottura altrettanto attenta. E poi i condimenti: un bel viaggio sia all’insegna della semplicità, ad esempio con una Margherita, una Marinara o la Vegetariana, sia quando si sceglie tra le “speciali”. È il caso della Molisana, composta da crema di broccoli, fiordilatte, salsiccia secca e caciocavallo di Agnone. Buona birra e vini.
O’ Pizzaiuolo – c.so Marcelli, 214 – 0865 412776 – ristoranteopizzaiuolo.it
Ristorante. Il Molise c’è. E riesce ad offrire ottimo pesce anche in mezzo ai monti a costo di adottare un napoletano, in questo caso Peppe, che riesce a presentare il pesce in forme sempre nuove, senza mai strafare. Il locale è accogliente, curato anche qui senza eccedere, tavoli in legno senza tovaglia. Antipasti diminuiti nel numero, ma non nella qualità. Se amate le alici e Lucio Battisti nessun indugio: Mare Nero, uno spaghetto aglio nero, alici del Cantabrico e colatura. Imperdibile in chiusura la delizia al limone fatta in casa. Carta dei vini appassionata e non banale. Servizio simpatico, ma prezzi aumentati.
Sorsi & Morsi – via Umbria, 4 – 0865 414650 – Facebook
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