Storia e contemporaneità qui si mescolano in una dimensione di contrasti che affascina: il Vieux Port e le stradine del quartiere del Panier accanto al MuCEM, il museo Museo delle Civiltà dell’Europa del Mediterraneo di Rudy Ricciotti, la prima delle Unité d’Habitation di Le Corbusier, i Docks recuperati, la torre di Zaha Hadid e quella di Jean Nouvel Quais d’Arenc. E poi l’intrigante replica della grotta preistorica di Cosquer, la Marsiglia dei romanzi di Pagnol e dei noir di Jean-Claude Izzo e della Coppa del Mondo di Rugby. E naturalmente il mare, le Calanques, le isole. Un mood che si rispecchia nella cucina: aglio, menta, basilico come in un titolo di Izzo, ma anche innovazione e alta gastronomia. Anche a tavola, Marsiglia vive di contrasti.
Un grande e premiatissimo chef per un ristorante nascosto in una viuzza dell’VIII arrondissement. Niente menu, pranzi e cene secondo l’estro di Mazzia, che mette insieme proposte di mare e di verdure di stagione con influenze africane, frutto della sua infanzia trascorsa a Pointe-Noire, in Congo.
9 rue François Rocca – www.alexandre-mazzia.com
Ricavato nello storico arsenale delle regie galere, un bel locale che è insieme, libreria, boutique, sala da tè e ristorante gastronomico di cucina provenzale raffinata, e proposte tapas per l’aperitivo.
25 Cours Honoré d’Estienne d’Orves – www.les-arcenaulx.com
Al porto, il Bar de la Marine è un altro indirizzo di culto, scenario prediletto da Marcel Pagnol. Look anni 30, piatti scritti sulla lavagna, e aperitivo marsigliese con le tapas.
15 quai rive Neuve – Instagram @lebardelamarine
Nel cuore del Panier, al Bar des Treize Coins, frequentato da Jean Claude Izzo, atmosfera molto “esprit Marseille”, si può anche mangiare, ma l’ideale è fermarsi per un pastis con qualche stuzzichino.
45 rue Sainte Francoise
Un po’ fuori dal centro, un bistrot tipico, il pesce freschissimo è la specialità e ogni giorno si aggiunge all’offerta un piatto della tradizione locale. Aperto solo a pranzo, fino alle 15, dal martedì al sabato.
2 bd de la Libération – laboiteasardine.com.
Alle spalle del Vieux Port, affacciato su una terrazza costellata da grandi ulivi in vaso, il delizioso bistrot dello chef Arnaud Carton de Grammont propone un’ottima cucina mediterranea di mercato.
4 rue Lacydon
Vicino al Vieux Port un piacevole ristorante di cucina mediterranea, con piatti della tradizione del Midi ma anche qualche specialità italiana, corsa, spagnola.
27 cours d’Estienne d’Orves – www.la-cantine-de-marseille.fr
Sull’angolo con la Grand’Rue, un localino piacevole, qualche posto a sedere al bancone e proposte di sandwich, insalate, street food alla provenzale a prezzi easy
27 Grande Rue – Facebook
In uno scenario magico, quello del Vallon des Auffes, vista sul porticciolo e le barche, un ristorante-mito per la bouillabaisse (e in genere i piatti di pesce).
140 rue du Vallon des Auffes – www.chez.fonfon-com
A pranzo e la sera, un posto piacevole e informale per gustare tapas in versione marsigliese.
10 place Joliette – Instagram: @lecomptoirdesdocks
Appena aperto, ristorante e cave à vins, menu gastronomico che segue le stagioni e la filiera corta: tapas di polpo e purea di mais, trota con barbabietola fumée e porri. Bella carta dei vini, a pranzo formule davvero economiche
93 rue de Tilsit – www.copains-restaurant.fr
Cucina del territorio e atmosfera quasi da casa privata, nella zona di Notre-Dame per gustare specialità di famiglia della tradizione.
31 bd Notre Dame – tel. 0033-(0)4-91531782 – legrandguste.fr
Centrale e informale, un grande spazio che comprende diversi ristorantini easy di cucina francese, libanese, spagnola e italiana. Apertura fino alle 2 del mattino e prezzi onesti.
30 cours Honoré d’Estienne d’Orves – www.lesgrandeshalles.com
Nel quartiere Vauban/Notre Dame un locale allegro e rilassante, con gioco di pétanque in cortile e piatti preparati con prodotti del vicino mercato di cours Julien e vini biologici. Aperto sempre pranzo e la sera dal giovedì al sabato.
109 bd Vauban – tel. 0033-(0)6-76494519
La guida di questo locale è nelle mani di Laura Vidal e Julia Mitton, in cucina lo chef Harry Cummins con proposte di prodotti freschi e di stagione: insalate di polpo con pomodori antichi e cetrioli, sgombro alla griglia con uova di pesce. Tutto freschissimo.
9 Cours Saint Louis – www.lamerceriemarseille.com
Il regno del grande chef Gérard Passedat, che ha il suo ristorante gastronomico Le Petit Nice sulla Corniche e al Mucem, ha aperto uno spazio food multitasking. Il ristorante gastronomico La Table, bistrot chic in posizione da favola, cucina mediterranea votata al pesce e ai sapori del Midi, e un paio di spazi “casual” per pranzo, La Cuisine e Le Cafè, più i Kiosques, per snack take away, a prezzi decisamente abbordabili.
Mucem – 1 esplanade du J4 – Instagram: @lepetitnicepassedat
U ’indirizzo interessante sul Vieux Port che trabocca di locali. Le Poulpe, dal look contemporaneo, specializzato in pesce. A pranzo, piatto del giorno a prezzi molto ragionevoli.
84 quai du port – instagram: @le_poulpe_st_victor
Innovativo e sostenibile: funziona esclusivamente con un forno a energia solare. Buon cibo, soprattutto vegetale e del territorio, preparato con sostenibilità ecologica. Aperto a pranzo e la sera e in formula tapas dal giovedì al sabato.
99 Trav. de la Rose – www.lepresage.fr
Lo chef Ludovic Turac, marsigliese, nel suo premiato ristorante gastronomico, un bel locale contemporaneo al 1°piano, luminoso e panoramico, sul Vieux Port, punta molto al pesce (compresa una bouillabaisse rivisitata).
2 quai du Port – www.unetableausud.com
Una bastide di campagna ma in città, in un ex proprietà viticola del ‘700. Qui tutti i giorni, su prenotazione, si può venire a pranzo e a cena: cucina maison preparata con il pesce freschissimo e verdure del mercato, una sontuosa boullabaisse e qualche stanza per fermarsi.
4 Rue Chicot – www.villa-marie-jeanne.com
Piccoli biscotti secchi a forma di barchetta, secondo la tradizione riproducono la barca su cui le Tre Marie (Maria-Salomé, Maria Maddalena e la vergine Maria) sarebbero arrivate in Camargue. Benedette il giorno della Candelora, il 2 febbraio, le navettes pare si conservino a lungo (si narra un anno intero) in una scatola di metallo. Josè Orsoni li propone secondo la sua ricetta segreta.
Les Navettes des Accoules, rue Caisserie 68 – les-navettes-des-accoules.com
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