Notizie / Ristoranti / Dove mangiare a Catania. I 10 migliori ristoranti scelti dal Gambero Rosso

Ristoranti

Dove mangiare a Catania. I 10 migliori ristoranti scelti dal Gambero Rosso

Il fascino delle città di mare d'inverno è per intenditori. Ma la bellezza di Catania non si riduce al suo golfo e al suo molo: è infatti un capoluogo pieno e vivace dove i buongustai sono i benvenuti, sia per la cucina tradizionale che per quella di ricerca. Ecco i 10 migliori locali per la guida Ristoranti d'Italia 2024

  • 04 Gennaio, 2024

Il secondo capoluogo più importante della Sicilia è una città “austera” solo all’apparenza. La sua architettura solenne nasconde un animo giovane e dinamico, anche dal punto di vista gastronomico.  È radicata nelle sue tradizioni, caratterizzate dal felice legame tra l’entroterra e le acque del Mar Ionio e da una cucina fatta di ingredienti poveri: pesce azzurro e carne di cavallo in primis. Ma è altresì aperta al nuovo, e la scena “mangereccia” è quanto mai viva e aperta al nuovo. Ecco i migliori locali per la guida Ristoranti d’Italia 2024.

Dove mangiare a Catania

Amocù

Fusion. È la tradizione giapponese a guidare la linea della proposta, ma poi di fatto è un “giro” attorno al mappamondo – il nome sta per Asiano Mood Cuisine –  quello che si compie sulla tavola di questo versatile ristorante di cucina asiatica. Il menù è supportato dai prodotti base di qualità selezionati con cura e l’ampia carta è accompagnata da una carta vini esaustiva. Servizio a livello.

Amocù – via Vecchia Ognina, 147b – 095 382988 – amocu.it

Osteria Antica Marina

Trattoria. Passando in città non ci si può esimere da una sosta all’Antica Marina. È un posto iconico, all’interno della mitica Pescheria, ambiente spartano e banco del pesce dove scegliere in base alle proprie preferenze. In tavola arrivano solidi piatti storici legati al luogo d’origine e di approvvigionamento – con la sciorinata di antipasti che vale il viaggio – serviti in un ambiente amabilmente rinnovato e abbinabili ai vini siculi esposti in scaffale. Servizio cortese e reattivo.

Osteria Antica Marina – via Pardo, 29 – 095 348197 – anticamarina.it

Osteria Antica Marina

Materia Spazio Cucina di Habitat Boutique Hotel

Ristorante. È il fiore all’occhiello (edibile, vadasé) di un fine progetto di accoglienza. La linea – presentata come “viaggio tra le piccole eccellenze di Sicilia” – si stacca subito dal banale. E il percorso inizia già dal breakfast per chi sosta qui, con un mix di dolce e salato tutto autoctono e intrigante. Poi menu “short” per il lunch e spazio gourmet “intero” a cena, con vari degustazione e carta divisa in sezioni secondo matrice degli ingredienti portanti (Pescheria, con zuppa di pesce in brodo fumé e trancio di ombrina; Macelleria con rigatoni al ragù bianco e capocollo di maiale dei Nebrodi; e via andare, tra ortaggi e dolcezze varie). Si beve Sicilia “green”, guidati e accolti con centrata cortesia.

Materia Spazio Cucina di Habitat Boutique Hotel – via Teatro Massimo, 29 – 095 8266755 – materiaspaziocucina.it

Me Cumpari Turiddu

Bistrot. Il nome rievoca i ricordi di un bimbo figlio d’emigranti e gli intercalari della nonna in cucina. Ricordi divenuti ricettario d’una Sicilia dalle radici profonde e identitarie. Gli ingredienti arrivano da fidi produttori, gli ortaggi dalla tenuta di famiglia. L’ambiente è finemente retrò, la cucina a vista, dispense e mobili che ricordano la casa d’antan. Il servizio è veloce e cordiale, senza sbavature. E la cucina non delude le attese. Benvenuto di pani fatti in casa (alla semola, al carrubbo, alla salsiccia di nero, al Ragusano). E “pa’ ‘ncuminciari” crispelle ricotta e alici e uovo poché su pancotto, porro fritto e cialda di Piacentino. Poi spaghetti alla Turiddu (olive, aglio rosso di Nubia, ciliegino, capperi, mollica tostata, acciughe indigene) e involtino di spatola, pane agli agrumi, patata schiacciata e verdure alla stimpirata. Anche mezze porzioni e no glutine. Panoplia di prodotti in vendita e piccola selezione al calice tutta siciliana.

Me Cumpari Turiddu – p.zza Turi Ferro 36/38 – 095 7150142 – mecumparituriddu.it

Scopri i migliori ristoranti di Catania

Pamochã

Bistrot. L’insegna ha il suono esotico di una lingua amerinda. Ma è l’estrema sintesi della filosofia di questo giovane e accogliente locale caratterizzato all’interno da soffitti a volta, pareti in pietra e arredi moderni. Pamochã è infatti l’acronimo di Pane, Mortadella e Champagne ed è il manifesto di un indirizzo che è una champagneria in cui si può sostare dall’ora dell’aperitivo con un calice e una selezione di salumi e formaggi pregiati, ma dove è anche possibile fermarsi per un pasto più sostanzioso. A tavola, oltre a sfizi vari, tra cui le mafaldine o le brioche col tuppo con farciture salate, si spazia tra crudità di mare (anche ostriche) e tartare di Fassona, caviale e salmone, petto d’anatra e fiorentina di scottona irlandese. Buoni gin e cocktail. Servizio agile. Dehors.

Pamochã – via Gemellaro, 46 – 338 8158024 –pamocha.it

Piazza Scammacca

Bistrot. Un format attuale e ormai consolidato, adatto per più esigenze, dove va alla grande lo street food catanese. Lo spazio è comune e aperto, con food market con più opzioni (qui quattro tavole dedicate a pesce, carne, pasta e sandwich, più pasticceria e vineria). Un’area di mille metri quadrati di superficie figlia di un progetto che ha recuperato un edificio antico e in abbandono per farne un luogo di incontro e scambio attraverso il cibo, nato lì dove un tempo sorgeva una delle chiese storiche della città. “Easy”. piacevole e per tutti i gusti.

Piazza Scammacca – p.zza Scammacca, 9 – 095 6784170 – piazzascammacca.com

Sapio

Ristorante. Saperi e sapori sintetizzati nella scelta del logo e ribaditi nella intestazione del degustazione bandiera che il giovane, ma ampiamente rodato, chef patron propone qui. In alternativa, ”Identità”, sette passi più benvenuto e coccole, o un “sorpresa” in nove tappe. Viaggiando tra la schietta evocazione di radici della cipollata di tonno e del pane & ricotta come dessert e accostamenti arditi (e riusciti) tra piccione e ragù di chiocciole, ricci di mare e crema di latte sulla pasta, coriandolo, pecorino siculo e fagioli di Scicli in crema per i ravioli. Si beve bene, pescando in Sicilia, resto d’Italia e anche fuori confine, guidati con sorridente competenza dalla compagna del titolare.

Sapio – via Messina, 235 – 095 0975016 – sapiorestaurant.it

Le Tre Bocche

Ristorante. Inossidabile tavola di mare che ha dalla sua un pescato di prima scelta e uno staff coinvolgente. Immancabile la sciorinata di antipasti. una lunga serie di assaggi crudi e cotti, caldi e freddi, di impianto tradizionale. Valgono l’assaggio anche primi e secondi, se ce la fate. Vini ben scelti, ambiente classico e confortevole.

Le Tre Bocche – via Ingegnere, 11 – 095 538738 – Instagram

Uzeta Bistrò siciliano

Bistrot. In costante evoluzione, nel cuore del centro, ha qualche ambizione senza abbandonare l’identità da bistrot contemporaneo. Il risultato è un laboratorio dal profilo internazionale dove Francesco Di Stefano, ideatore e patron, assistito da un team di giovani di talento, ama sperimentare, comporre e scomporre il menù. Partendo da classici del cibo di strada riletti in chiave attuale (“l’arancino al sugo speziato di nonna” e chips di panelle e maionese al lime) e proseguendo con tartare di manzo, beurre blanc al prezzemolo, umami di carota; baccalà in pastella d’aceto di fichidindia; BBQ di peperone rosso, senape di peperone giallo e mayo alle erbe; coscia di pollo confit, spuma di patate allo zafferano e germogli. A pranzo anche belle paste fresche. Possibile pairing giocato su storia e dominazioni isolane, dai Fenici agli Angioini. Servizio attento e curato.

Uzeta Bistrò siciliano – via Penninello, 41 – 095 2503374 – Instagram

Vuciata – Kitchen Market

Trattoria. Un incontro di voci: quelle del vivacissimo mercato del pesce di Catania, dove “abita” quest’osteria curata (due salette, maioliche color cenere vulcanica, pavimenti tortora, tavoli di legno, dehors) e quelle di due coppie di fratelli, i catanesi Giacomo e Marco e gli umbri Federico e Vincenzo Bianconi, esperti in ospitalità (loro il Vespasia a Palazzo Seneca a Norcia). La cucina è un inno all’anima e ai prodotti del mercato, con la certezza della freschezza e la comodità dell’ultimo ingrediente a portata di mano. Via con carpaccio di spada marinato al verdello, o fritto misto del giorno. Quindi spaghettone bottarga di tonno e lime o golosa zuppa di pesce. Anche qualche piatto di carne. Vini solo siculi, con calici e proposte “della casa”.

Vuciata – Kitchen Market – via Gisira 8 /10 – 095 3788169 – vuciata.com

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...
Dove mangiar...
Random24

Corsi per Appassionati

Corsi per Professionisti

University

Master

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

Made with love by Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati