«Quinto Di Serafino è una bomba». Daniele Zunica, titolare di Zunica 1880, solida e dinamica realtà in quel di Civitella del Tronto, Teramo, definisce così il capostipite della famiglia che circa vent’anni fa ha acquistato dai Cerulli Villa Corallo, una splendida residenza d’epoca circondata da quasi 90 ettari di terreno. «Ha 88 anni e si occupa ancora lui di tutto, orto, allevamenti, produzione. Ha più energia di un adolescente». A inizio anno Daniele ha siglato con i Di Serafino una joint venture che prevede la comproprietà della struttura. E ha segnato l’inizio di una nuova avventura per la squadra di Civitella, che di fatto oggi qui conduce una seconda sede a tutti gli effetti della casa madre.
11 suite, una spa, azienda agricola biologica con allevamento di vitelloni di razza Marchigiana e maiali di Cinta Senese, più animali da cortile e, come detto, l’orto curato da Quinto. Due sale ristoranti interne più spazi per la banchettistica e, fuori, una piscina a tre vasche a bordo della quale sta per partire a pieno regime la ristorazione. «Da Pasqua in poi abbiamo organizzato eventi e aperto al pubblico solo per i giorni di festa, quindi Pasqua, appunto, Lunedì dell’Angelo, il Primo Maggio con le nostre “virtù“. Abbiamo inoltre ospitato cerimonie, matrimoni e comunioni. Ora, col bistrot all’aperto (circa 40 coperti) diventiamo operativi a tutti gli effetti, a pranzo e a cena. E quando arriverà l’inverno ci si sposterà nelle sale all’interno».
Chef responsabile della proposta gastronomica è Frederik Lasso, classe 1991, che dopo aver compiuto parte della sua formazione a Castel di Sangro da Niko Romito, due anni fa è approdato a Civitella e continua in percorso stimolante e aperto al mondo (è di origine slovacca) a portare avanti la linea dettata da patron Daniele, appassionato promoter delle piccole produzioni (e soprattutto dei produttori) di quello spicchio di regione al confine con le Marche che va dal mare ai Monti Gemelli. Come resident Alberto Braca, altro ragazzo talentuoso che si è fatto le ossa alla Bandiera di Civitella Casanova (Pescara), più tutta la squadra di Civitella, coinvolta a pieno titolo nella gestione di questa nuova importante avventura.
Oltre a quello che si reperisce dai fornitori del circondario – baccalà, funghi, tartufi – nella cucina di Villa Corallo entrano giocoforza le produzioni autonome, soprattutto in fatto di carne, vegetali, olio, farine macinate a pietra. La carta è concentrata – c’è anche un menu degustazione -, spicca la materia prima lavorata il minimo indispensabile: tartare di Marchigiana, “orto estate”, tagliolino di mais al ragout di agnello alla genovese, baccalà, porro, olive e basilico, agnello e peperoni. A mezzogiorno opzioni più semplici rivolte pure a un pubblico “business”: «La Val Vibrata è una zona industriale, in parecchi vengono anche per un pranzo di lavoro. Detto che per ora la clientela è per la maggior parte internazionale, e “altospendente”». Quindi insalata di mare, tagliolino Verrigni al pomodoro, seppia alla griglia con misticanza. Stessa filosofia per la cantina, poco più di un centinaio di etichette: «Abbiamo i nomi della nostra Docg accanto a referenze italiane e francesi, mai scontate. Faremo inoltre aperitivi con sfizi, la location si presta. Quindi non mancano cocktail e birre, ovviamente made in Abruzzo».
Villa Corallo – Sant’Omero (TE) – via Metella Nuova, 37 – 0861 887002 – villacorallo.it
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