Un botta e risposta serrato, quello che vede fronteggiarsi Michelin e 50 Best, le due più influenti guide a livello internazionale si sfidano a colpi di presentazione. Se il 27 marzo è stato il turno della Michelin UK e Irlanda, il 28 è quello di Asia’s 50 Best. La classifica dei migliori ristoranti (ovviamente secondo i voters) dell’estremo oriente: da Tokyo a Bali, da Nuova Delhi a Manila. Dopo la cerimonia in contemporanea in tre luoghi diversi dello scorso anno, la lista del 2023 – l’undicesima nella storia dei Cinquanta – è stata presentata al Resorts World Sentosa di Singapore dopo la consueta preview fatta di feste di inaugurazione e appuntamenti diffusi. Una classifica, questa del 2023, oggetto di un’altissima aspettativa, per il “ritorno del re” così è stato acclamato Gaggan Anand, fresco di apertura a Bangkok, che ha scalato la classifica fino a entrare nella top five, anche grazie al convinto incoming dei (potenziali?) votanti fatto negli ultimi mesi. Per il resto la lista firmata S.Pellegrino & Acqua Panna premia cucine diverse: mentre fanno sentire sempre più la loro voce, nel panorama internazionale, le tradizioni local, espressione di un’identità gastronomica, non mancano ai vertici proposte che rimandano alla cucina francese e italiana. Ma prima vediamo i premi speciali, che celebrano professionalità, volti nuovi e grandi nomi.
Partiamo con l’Icon Award, che quest’anno va a Shinobu Namae de L’Effervescence di Tokyo “per la sua infinita dedizione all’arte della cucina e per lo spirito contagioso”, come ben si addice alle figure capaci di essere da motivazione e traino per gli altri. Esperienze da Toya Japon a Hokkaido di Michel Bras, al The Fat Duck di Bray di Heston Blumenthal, da 13 anni ha trovata casa a Tojyo, con L’Effervescence dove unisce profonde radici nei prodotti e rispetto per le antiche tradizioni giapponesi, alle tecniche ispirate alla Francia e all’Europa. È uno dei pionieri della sostenibilità nel suo paese, dove ha contribuito a diffondere un approccio più consapevole alla cucina, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e la carbon print dell’alta ristorazione. Il suo impegno per l’ambiente lo ha visto al fianco del WWF in Giappone nella lotta contro la pesca illegale e alle Nazioni Unite nella Giornata mondiale degli oceani. Jordy e May Navarra di Toyo Eater – miglior ristorante delle Filippine – vincono il Sustainable Restaurant Award.
Il premio Asia’s Best Pastry Chef è andato a Louisa Lim di Da Odette – insegna tra le più note e premiate, miglior ristorante in Asia nel 2019 e 2020 oggi alla posizione numero 6 – mentre Asia’s Best Female Chef è la filippina Johanne Siy di Lolla a Singapore (al numero 63), con una moderna cucina transnazionale, eredità degli studi al Culinary Institute of America (CIA) a New York e delle esperienze al Le Bernardin di New York, al Fäviken e al Noma in Scandinavia e da André a Singapore. Sempre molto interessante, per la capacità di intercettare i nuovi talenti, One To Watch Award di quest’anno va a August (new entry alla posizione 95), dello chef Hans Christian e del ristoratore Budi Cahyadi che stanno portando Giacarta nelle traiettorie gastronomiche asiatiche, grazie a un mix di sapori indonesiani tradotti con linguaggio e tecniche contemporanee in un’atmosfera rilassata. nell’edificio della Sequis Tower. Il premio per il miglior sommelier va a Della Tang di Ensue (n.31) a Shenzen, stella nascente nel mondo del vino cinese. L’Art of Hospitality Award va a Zén a Singapore (n.21), mentre l’ambito Chefs’ Choice Award è andato a Hiroyasu Kawate del Florilège (n.7). La scalata più ripida l’ha fatta Labyrinth di Singapore che si posiziona al numero 11 aggiudicandosi l’Highest Climber Award mentre la new entry più alta è alla posizione n. 30: Avartana a Chennai, nell’hotel ITC Grand Chola.
Una rincorsa serrata che vede Thailandia e Giappone ad alternarsi sul podio un anno dopo l’altro – la classifica del 2022 vedeva in testa Den, seguito da Son e Florilège – con la cucina locale che si contende le posizioni di testa con la francese, ma anche l’Italia è ben rappresentata.
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