“Andrà tutto bene significa raccontare una frottola” esordisce in gran forma Iginio Massari nella nostra video intervista a distanza direttamente dal suo ufficio in azienda. Lo avevamo lasciato qualche settimana fa con il suo definitivo debutto nel ring del delivery – anche dopo qualche resistenza – e ora, dopo un mese esatto, siamo venuti a verificare come sta andando la novità.
La famiglia Massari all’opera
E comunque poi torna subito la progettualità e anche un pizzico di ottimismo: “questo imperatore con la ‘Corona’ alla fine perderà e ne son convinto, tanto che abbiamo deciso di aprire un nuovo negozio a Verona”. E poi subito il Maestro si affretta a raccontare i successi di questi giorni. Dal 2 aprile infatti l’azienda, che comunque qualche anno fa era partita con un sistema di consegne in tutta Italia (+600% dal 2015), ha confermato un impegno sul delivery associandosi a varie piattaforme. In particolare con Cosaporto, che è un quality delivery con un posizionamento piuttosto coerente con quello del brand Massari, i numeri sono stati notevoli. Produzione esaurita su Milano e Torino e anche un “esperimento notevole su Roma, dove non abbiamo ancora un negozio ma dove abbiamo fatto un test davvero interessante” con una fornitura che è stata bruciata sulla piattaforma nel giro di poche ore. “Mentre nel frattempo è ripartita soprattutto a Milano la vendita del panettoni”.
Iginio Massari – la torta della festa della mamma
Il tutto ovviamente, come precisa Iginio, con un laboratorio che per rispettare le leggi su 40 collaboratori ne può ospitare in questi giorni solamente sei. “Vi confesso” continua Debora “che spesso io e mio fratello Nicola ci siamo messi in produzione questi giorni”. Anche per garantire la massima salvaguardia ai collaboratori
Pasticceria di Iginio Massari a Brescia. Tracciamento dei flussi d’entrata per la riapertura
Per scoprire tutti i numeri del delivery che stanno consentendo all’azienda Massari di tenere testa a questo periodo di oggettiva difficoltà vi rimandiamo alla video intervista qui sotto con Iginio e con Debora. In attesa della riapertura dei punti vendita in queste settimane – a seconda delle disposizioni – e soprattutto in attesa, dopo l’estate, dell’inaugurazione del nuovo punto vendita di Verona. Anche perché, come dice chiaramente il Maestro, “ammetto che il delivery sta andando bene anche se all’inizio avevo ostacolato mia figlia che voleva farlo, ma io voglio vedere le famiglie, abbracciare i clienti e avere i bambini che mi si attaccano ai pantaloni”.
a cura di Massimiliano Tonelli
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