Il progetto è iniziato un anno e mezzo fa, dopo tanto tempo trascorso all’estero, specialmente in Inghilterra, dove si è innamorata dell’alimentazione naturale. Tornata in Italia, Francesca D’Antonio ha cominciato a produrre da sé granola e muesli artigianali che tanto amava (ma che qui non riusciva a trovare) dando il via a una startup che non ha tardato a riscuotere successo.
Granola artigianale
Mimina, ovvero “la mia piccola”. È così che nonno Gilberto, figura fondamentale per Francesca ancora oggi presente in ogni passo del suo cammino, la chiamava da bambina. Da lui, ha imparato a cogliere i dettagli che rendono speciali i piatti, ha ereditato l’attenzione per la natura e l’ambiente, e il legame indissolubile con la famiglia, che fin dall’inizio l’ha supportata nel progetto per granola e muesli artigianali.
Mimina Granola
Prima di approfondire meglio la storia di Francesca, però, occorre capire qual è la differenza tra granola e muesli artigianali. La prima è un composto di fiocchi di avena, miele e frutta secca mista, ideata da John Harvey Kellogg, l’inventore dei cornflakes, nel 1878. il muesli, invece, è una miscela di cereali e frutta secca originaria della Svizzera tedesca e ancora oggi molto popolare nei Paesi del Nord Europa (e in Grecia, dove a dominare la tavola a colazione è il tipico yogurt cremoso, da arricchire proprio con questi ingredienti croccanti. Per scoprirne di più, leggi anche Colazioni dal mondo. Grecia: baklava, loukoumade, koulouri, yogurt).
Francesca D’Antonio
Ma torniamo a Mimina. Dopo un’adolescenza trascorsa in Asia e una gioventù vissuta a lungo tra Germania e Inghilterra a occuparsi di arte, Francesca decide di fare i bagagli e tornare in Italia. La spinge un senso di nostalgia acuto, ma soprattutto la voglia di “ritrovare le mie radici, i miei legami”, una necessità che la riporta al paesino della mamma, Santa Sofia, in provincia di Forlì. Lì, un anno e mezzo fa, nasce la sua idea.
Cottura nel forno a legna
Santa Sofia è un luogo fermo nel tempo, dall’atmosfera un po’ polverosa e il fascino antico, immerso tra le silenziose colline romagnole, dove l’artista, dopo tanto girare fra città cosmopolite e frenetiche, ritrova un ritmo di vita più rilassato e sereno. È proprio nel forno di paese che si fa ospitare per iniziare a produrre la granola e muesli artigianali che faticava a trovare in commercio: “Inizialmente la producevo in casa, la regalavo ai colleghi di mia sorella e agli amici. Poi in tanti hanno iniziato a chiedermene ancora, allora ho pensato di iniziare una startup”.
Comincia così l’avventura di Francesca, che concorda le ricette con un’amica nutrizionista, “in modo da avere un rilascio di energia lento e un giusto equilibrio fra i vari ingredienti” e cuoce tutto nel forno a legna. Nascono quattro gusti: arancia e mirtillo rosso, uva e mandorla, cacao e nocciola, mela e cannella, più uno salato al sale rosa e pepe nero.
Colazione con granola artigianale
Ma perché proprio la granola? “Vivendo molto all’estero mi sono resa conto di quanto noi italiani troppo spesso diamo per scontata la nostra dieta: abbiamo la fortuna di avere a disposizione mercati, botteghe di una volta e negozi fornitissimi per fare la spesa”. Naturalmente, anche all’estero non manca la possibilità di comprare alimenti di qualità, “ma in certi casi è più difficile, per questo ho iniziato a cambiare stile di vita, scegliendo di condurre un’alimentazione più attenta e salutare, a cominciare dalla colazione”.
Biscotti con granola e pasta di datteri
Gli ingredienti provengono da aziende di tutto il mondo, “dall’Italia prendo le mele e molto spesso l’avena, dal Canada il mirtillo, dal Messico l’agave”. I prodotti sono tutti vegani e ben bilanciati e l’offerta si fa sempre più ampia: “Ho lanciato da poco la linea di barrette ai diversi gusti, create con granola e polpa di datteri”, e poi i biscotti, “ancora in fase di sperimentazione” e le praline, “da perfezionare”.
Scatole Mimina Granola
A rendere speciali le creazioni Mimina, poi, è il packaging: essenziale e minimal, giocato sui colori della terra e pochi disegni che richiamano il mondo botanico. “Mi appassiona molto gestire l’aspetto grafico; sarà per il mio amore per l’arte. Ho creato queste immagini pensando alla natura e ho scelto il sacchetto con la zip per mantenere al meglio la freschezza del prodotto”.
Le specialità di Francesca possono essere acquistate online sul sito oppure in qualche bottega e negozio specializzato, e anche in diversi alberghi, “quelli più piccoli che scelgono di offrire una colazione ricca e sana”.
Latte e muesli artigianale
Mimina, un anno e mezzo dopo. La cottura avviene ancora nel forno a legna del paese, l’offerta è in aumento ma, per ora, non c’è nessun laboratorio in vista: “Penso spesso ad aprire uno spazio tutto per me, ma voglio prima specializzarmi meglio e inserirmi a pieno nel settore. Una volta che l’attività sarà ingranata maggiormente, inizierò a cercare”.
a cura di Michela Becchi
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