Meloni: "Dazi? Se necessario ci saranno conseguenze. Sull'agroalimentare risvolti pesanti"

2 Apr 2025, 13:58 | a cura di
La presidente del Consiglio, parlando a Palazzo Chigi, interviene sugli scambi commerciali. Lollobrigida sul vino: "Settore che galoppa, abbiamo segnato record export"

Se necessario sui dazi di Donald Trump ci saranno conseguenze. Giorgia Meloni, nel cortile di Palazzo Chigi, interviene sul tema del giorno, senza che i giornalisti glielo chiedano. Lo fa dal palco in cui oggi sono stati premiati otto Maestri della cucina italiana, tra cui il pasticcere Iginio Massari, lo chef Massimo Bottura e il pizzaiolo Franco Pepe. «Per scongiurare una guerra commerciale con i dazi "non si esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni», ha detto la premier.

Meloni replica sui dazi

I prodotti agroalimentari italiani «sono richiesti in tutto mondo, a partire ovviamente dall'Europa. Bisogna ricordare che gli Stati Uniti - ha aggiunto Meloni - sono il secondo mercato di destinazione, con un export salito nel 2024 del 17%. Il mercato statunitense per noi è fondamentale, è evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani, e penso sarebbe un'ingiustizia anche per molti americani, perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi può spendere di più».

Anche il ministro Francesco Lollobrigida, uscendo da Palazzo Chigi, ha parlato del tema. «Vedremo quello che accade, l'Italia è un sistema forte siamo consapevoli oltre che orgogliosi del nostro sistema imprenditoriale che ha superato fasi difficili. Auspichiamo ovviamente, che non ci troveremo di fronte a situazioni non sostenibili, il governo italiano farà comunque di tutto per essere vicino nel caso di eventuali criticità che dovesse subire il settore».

Lollobrigida: "Rischi per il vino? L'Italia segna record export"

E sul vino, uno dei settori che rischiano di essere colpiti dall'aumento delle imposte sull'import negli Stati Uniti. «Quest'anno abbiamo toccato il record dell'export del vino, quindi abbiamo un valore da proteggere. L'Italia sta galoppando in questo settore, riteniamo che alcune tipologie di produzione non hanno grandi rischi, parliamo di produzioni irrealizzabili all'estero. Certo è che esisterebbe un problema di carattere generale se i dazi venissero confermati nella forma che è stata annunciata. Contiamo che questo non accada», ha concluso il ministro.

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