Passando dalle circa 18mila tonnellate del 2018 alle attuali oltre 34mila, con un recupero di circa il 90%, la Sicilia è tornata a quella che negli ultimi anni è stata la sua media di produzione. L’abbondante fioritura è stato il primo segnale per una campagna olearia oltre ogni aspettativa, ma poi a complicare le cose ci si sono messe le successive condizioni climatiche che hanno messo a dura prova l’allegagione e la tenuta del frutto. L’estate siccitosa e lo stress idrico eccessivo hanno poi ridimensionato il tutto senza però intaccare la ripresa produttiva. Il risultato a fine raccolta è stato un po’ più scarso rispetto alle iniziali aspettative, ma comunque si è arrivati a una produzione di buona qualità dovuta ai pochi attacchi parassitari riscontrati.
Quando si parla di Stella ci si riferisce a quelle aziende che per 10 anni, e altrettante edizioni della guida Oli d’Italia, hanno preso le Tre Foglie dimostrando una rara abilità nella costanza qualitativa. Tra queste realtà troviamo Frantoi Cutrera di Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa, una famiglia che ha scritto una pagina importante della storia oleicola siciliana. Tutto ebbe inizio nel 1906, ma saranno Giovanni e Maria Cutrera nel 1979 a dare una decisa impostazione razionale a tutte le attività, attivando pure un moderno frantoio aziendale. Altra tappa cruciale è quella della discesa in campo, correva l’anno 2000, dei figli Giuseppina, Maria e Salvatore con i rispettivi coniugi, che porteranno nuova linfa e vitalità nonché più attuali conoscenze. Il brand è molto conosciuto anche a livello internazionale grazie all’eccellenza dei prodotti, al rigore e alla continuità qualitativa e alla modernità delle metodiche lavorative adottate. Oltre a questo importante riconoscimento è sempre a questa realtà che va il premio speciale come “azienda dell’anno” proprio a marcare l’impegno che la famiglia mette nell’intrecciare in modo ottimale una produzione quantitativamente rilevante con la qualità a tutti i costi.
Rimanendo sempre nell’area dei Monti Iblei troviamo Terraliva, altra protagonista della produzione d’eccellenza siciliana. Tino Cavarra, con la moglie Giuseppina Frontino e la figlia Debora, gestisce con grande passione ed esperienza questa splendida tenuta a Buccheri situata in un affascinante comprensorio di alte colline, a oltre 700 metri sul livello del mare. Qui è custodito un vero patrimonio arboreo caratterizzato da 1.700 ulivi e gestito in regime biologico. A questa certificazione si aggiungono quella halal e kosher su tutta la produzione. A questa splendida realtà va il premio come “miglior olio Igp” con il Cherubino Igp Sicilia Monocultivar Tonda Iblea Bio, un incredibile fruttato medio dalle verdi nuance di pomodoro datterino, erbe aromatiche, mela, pepe e lievi tratti balsamici: praticamente una delle migliori espressioni della varietà Tonda Iblea in questa annata.
Per la Trinacria è stata una campagna olearia dalle grandi conferme e il quadro delle aziende con il massimo del punteggio è una panoramica delle migliori produzioni dell’isola che riescono a essere al vertice sia a livello nazionale che internazionale.
Qui l’elenco completo degli oli che hanno ricevuto le Tre Foglie:
a cura di Indra Galbo
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