La Puglia rappresenta allo stesso tempo la regione più significativa in termini di volumi, ma anche quella più penalizzata nella scorsa campagna a causa delle gelate che hanno colpito pesantemente aree a forte presenza olivicola. Ma è proprio da qui che, in questa annata, è ripartita la ripresa nazionale con circa il 51% della produzione italiana. Questo ha portato ad avere un +185% rispetto allo scorso anno per una produzione che si è attestata intorno alle 200mila tonnellate di olio. Dal punto di vista varietale la grande protagonista è stata senza dubbi la Coratina, tipica varietà dell’areale nord pugliese che detiene il primato nel mondo per l’elevato quantitativo di polifenoli (ovvero antiossidanti).
Oltre ad essere la regione ad aver ottenuto il maggior numero di Tre Foglie, la Puglia quest’anno fa incetta di riconoscimenti con ben cinque premi speciali assegnati ad altrettante aziende. Quella che si delinea è una panoramica molto chiara su cosa significhi fare qualità nella terra dei “millenari”. Il premio “frantoio dell’anno” è un riconoscimento che va a quelle realtà che si impongono degli standard qualitativi d’eccellenza sia nella produzione propria, sia nel conto terzi, facendo così crescere il territorio. Un premio così non poteva che andare all’azienda Le Tre Colonne di Salvatore Stallone grazie anche alla sua straordinaria capacità di interpretare le varietà in funzione dell’annata. Un grande interprete della qualità e dei mercati ai quali è destinata è Savino Muraglia dell’Antico Frantoio Muraglia. Parliamo di una tradizione olivicola che va avanti da cinque generazioni e che oggi è uno degli attori più innovativi nel panorama olivicolo nazionale, grazie a un sapiente intreccio tra una produzione di altissima qualità – va a loro il premio come “miglior fruttato medio” con il Cru Tenuta Macchia di Rose Monocultivar Coratina – e una grande abilità sul fronte del marketing e commerciale. Il campione di potenza ed eleganza invece è stato il Mimì Monocultivar Coratina di Donato Conserva.
A lui va il premio come “miglior fruttato intenso” a testimonianza della straordinaria dedizione in campo, nella selezione delle olive e in frantoio. Parliamo infatti di un olio dalla trama aromatica potente e complessa caratterizzata dall’erba, rucola, mandorla e dal finale balsamico che rimanda alle conifere. Altra realtà storica, presente su queste terre dal 1700, è quella della famiglia De Carlo che con i loro oltre 25mila olivi, portano avanti il vessillo della Puglia dell’extravergine. E siccome la valorizzazione di un territorio passa anche attraverso le certificazioni che lo rappresentano, a loro va il premio come “miglior olio Dop” per il Tenuta Arcamone Dop Terra di Bari Monocultivar Coratina Bio, eccellente e potente esempio delle tante sfaccettature che questa incredibile varietà riesce a regalare. A completare il cerchio ci pensa l’azienda Di Martino di Maria Francesca Di Martino, una bella e importante realtà nella zona di Trani che comprende 176 ettari di oliveti dove vivono 28mila alberi. A lei va il premio per il “miglior rapporto qualità/prezzo” con l’olio Schinosa Monocultivar Coratina, un elegante e squisito fruttato medio dalle note erbacee e ammandorlate, nel quale possiamo trovare lo zampino del produttore e frantoiano cilentano Nicolangelo Marsicani, grande esperto di questa famosa varietà pugliese.
Qui l’elenco completo:
a cura di Indra Galbo
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