
A esser considerati i nemici di ogni dieta ipocalorica, sono sempre stati i grassi, eppure – con il benestare di tutti i nutrizionisti – , la concentrazione si è spostata parecchio anche sugli zuccheri. Che ogni eccesso faccia male, è cosa nota. Possiamo controllare la quantità dello zucchero nel caffè (e anche lì ci sarebbe da aprire una bella parentesi), ma non possiamo monitorare tutti quegli zuccheri nascosti nei cibi che compriamo al supermercato.
L’arma che abbiamo a disposizione è l’etichetta alimentare. Basta girare un barattolo di marmellata, analizzare l’incarto di un snack ed è lì che oltre alla conta delle calorie e grassi, possiamo fare la conta degli zuccheri, scoprendo che a volte ce ne sono troppi rispetto a quelli che immaginiamo. Snack, merendine, bibite industriali e altri cibi ultraprocessati contengono spesso una quantità eccessiva (e inutile) di zuccheri aggiunti.
Pare che qualcosa si stia muovendo. Lo vediamo sugli scaffali e nei frigoriferi dei supermercati con gli alimenti proteici a zero contenuto di grassi e zuccheri aggiunti. O ancora, con la diffusione dei regimi alimentari chetogenici, tant’è che a Roma ha aperto un ristorante che serve piatti chetogenici. La sede per stabilire se tutto questo faccia male, faccia bene o non faccia nulla, non è sicuramente questa, ma siamo certi che l’informazione e la sensibilizzazione abbiamo la loro utilità e aiutino se non a cambiare, almeno a spostare l’attenzione.
A sensibilizzare il tema in modo simpatico e accattivante è il progetto sinazucar.org che fotografa i cibi e li mette a confronto con delle zollette di zucchero.
Sapete quanto zucchero contengono 100 grammi di Toblerone? 59,5 grammi che equivalgono a quasi 15 zollette di zucchero.
E un mojito? 28 grammi.
Un cono gelato, invece, di circa 120 grammi può contenere fino a 30 grammi di zucchero, l’equivalente di 7 zollette e mezzo.
Ma bisogna porre l’attenzione non solo sui cibi dolci, anche su quelli salati che inaspettatamente possono contenere quantità di zucchero. Un esempio? Un panino del fast food o un tramezzino, del salame. Sapevate che una costoletta grigliata con salsa Jack Daniel’s ossia la salsa barbecue, contiene 80 grammi di zucchero? L’equivalente di 20 zollette.
Il così amato sushi contiene anch’esso parecchio zucchero. Per 6 pezzi, il quantitativo è di 12 grammi, 3 zollette. Ma sono tante altre le pietanze salate a contenerlo, come la salsa di pomodoro o anche il salame industriale.
Avete mai provato a fare un calcolo di quanti caffè prendete al giorno? Quelli che lo prendono amaro possono ritenersi esclusi (benevolmente) dal discorso, ma quelli che eccedono con il caffè sanno di eccedere anche con lo zucchero? In media ne possono bere anche 4 o 5 caffè al giorno. Usando una bustina standard di zucchero (che è da circa 4 grammi), stiamo introducendo nel corpo circa 20 grammi di zucchero, arrivando quasi al limite della quantità giornaliera ottimale di zucchero segnalata dall’OMS che si attesta su 25 grammi.
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