Celebrata da poche settimane, la cerimonia di premiazione della classifica dei migliori bar del mondo, The World’s 50 Best Bars 2022, ha registrato il trionfo della Spagna, in particolare Barcellona, con ben tre cocktail bar nella top ten. Al primo posto c’è Paradiso di Giacomo Giannotti (nuovo italiano in testa alla classifica, dopo il podio di Agostino Perrone e Giorgio Bargiani del The Connaught di Londra degli scorsi anni), locale che il prossimo 19 dicembre 2022 spegne sette candeline: un buon motivo per festeggiare, con importanti volti della bar industry internazionale.
Sono passati sette anni da quando Giacomo Giannotti apre quello che sarebbe diventato lo speakeasy – “con un concept moderno” precisa Giacomo – numero uno al mondo. È un pastrami bar, nel cuore di Barcellona; al suo interno un frigorifero in stile retrò, una porta e poi un sipario rosso dietro al quale va in scena lo spettacolo della miscelazione: siamo al Paradiso di Barcellona. In questi anni sono successe tante cose, “C’è stata una bella evoluzione, rapida” fa Giacomo “ma l’essenza, il concetto e i nostri valori non sono mai cambiati”. Ospitalità attenta, ma con un approccio al cliente amichevole, e sempre con lo stesso entusiasmo, tanta ricerca e un team coeso: sono molti gli elementi che spesso non si vedono e che contribuiscono al successo di un bar, in questo caso il migliore cocktail bar al mondo, per cui mantenere alte le aspettative può essere una continua sfida, non è così? “Non è questione di mantenere alte le aspettative” replica “l’importante è concentrarsi giorno per giorno e dare il meglio, sempre; così facendo le aspettative le superi”. Rilancia Giacomo. E in effetti dal 2015 lui e il suo team non si sono mai fermati, portando Paradiso ai vertici della scena del bere miscelato, marciando a passo svelto e sicuro verso la meta e sbaragliando la concorrenza nel giro di poco tempo.
Si festeggia, dunque. “Al Paradiso è sempre festa”, sorride Giacomo. Qui, “si respira sempre una bella aria”. Questa volta, c’è un motivo in più per festeggiare: il compleanno di Paradiso. “Vogliamo festeggiare in grande stile. Ci sarà un bell’evento con due bar della 50 Best” spiega Giacomo. Una serata di festa, il 19 dicembre, con ospiti d’onore, Julio Cabrera e Andy Cabrera di Cafe La Trova di Miami e Vasilis Kybitsis con i cocktail di Line Athens, un’occasione di incontro, di svago, per conoscersi e conoscere le novità del 2023, perché, come afferma lo stesso Giacomo, “Paradiso non si ferma mai”. Tra queste, il pre-launch del nuovo menu “sensoriale” della Sala Macallan, secret room di Paradiso, uno speakeasy nello speakeasy: “Una sala nascosta, un posto piccolo, intimo. Il design è tutto in rame, l’idea era quella di ricreare un alambicco. Un unico tavolo e una station bar al centro, come fosse uno chef table dove il bartender è in grado di servire tutti gli ospiti a uno a uno in una atmosfera completamente diversa”. E a proposito del nuovo menu, annuncia: “siamo quasi pronti. All’interno della sala ci saranno degli effetti speciali per ampliare la percezione dei cinque sensi che vogliamo ricreare, a cui ogni cocktail si ispira; ad esempio, per il cocktail dell’udito ci sarà un sistema dolby surround, che” spiega “ti pervade e mette quasi i brividi”.
Dietro al successo del Paradiso c’è il laboratorio “dove avviene tutta la fase di distillazione e quella liquida”. Qui, dopo il primo input – perché tutto parte da un concetto – la macchina si mette in moto e si iniziano a sviluppare le idee, in sinergia con i bartender del bar. A capo di Paradiso Lab c’è Aurora Almenar, studi in chimica e trascorsi da bartender, un profilo decisivamente esclusivo “per le esperienze che ha, è molto difficile trovare una persona come lei nel nostro mondo. O trovi un bartender bravo o trovi una persona di laboratorio”. Insieme a lei, due chef d’esperienza, “il loro lavoro si divide in due parti: il supporto alla produzione del bar come, ad esempio, per garnish particolari; e una parte dedicata allo sviluppo di idee, ricerca e sperimentazione”. Ci sono poi molte persone esterne e collaboratori “da ingegneri a glass maker”, racconta Giacomo “abbiamo iniziato in 3 e ora siamo un team di 40 persone, ognuno con le sue qualità e la sua personalità”. Un team di persone appassionate, che credono nel progetto, ma non solo: “siamo una grande famiglia e sono davvero grato di tutto”. È forse questa la chiave del successo?
a cura di Cecilia Blengino
Paradiso – Spagna – Barcellona – Carrer de Rera Palau, 4 – www.paradiso.it
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