La Settimana della Pizza è un viaggio tra le varie forme della pizza. Pizza, infatti, non è solo una, ma ha una moltitudine di declinazioni regionali. C’è la pizza alla pala, quella al padellino, c’è la pizza sottile alla romana o la classica napoletana, ci sono poi tutte quelle pizze difficilmente etichettabili che per praticità, nella nostra guida, abbiamo deciso di chiamare “pizze italiane”. Insomma, l’universo pizza è bello perché è vario e durante questa kermesse si ha l’occasione di conoscere ogni sfaccettatura di uno dei cibi più amati dagli italiani.
Che la pizza sia uno dei cibi più amati dagli italiani non è solo un modo di dire, lo conferma pure una ricerca Doxa realizzata a settembre e presentata in occasione di Impronte di Pizza 2021 (la seconda edizione di un evento che rappresenta un momento di confronto tra grandi maestri pizzaioli italiani). La ricerca, commissionata da Eataly, esplora il tema del consumo di pizza degli italiani in base a diversi parametri: la frequenza, le tipologie preferite, i comportamenti di scelta, l’importanza di fattori come ingredienti, filiera e leggerezza.
L’analisi ha messo in luce aspetti interessanti legati alle abitudini di consumo e alla loro evoluzione: la pizza viene consumata una volta la settimana dall’86% degli italiani, e dal 40% anche due volte. Un’abitudine diffusa soprattutto tra il pubblico più giovane di età compresa tra i 18 e i 24 anni che si spinge a consumarla anche tre volte la settimana. Il 76% degli italiani preferisce la classica pizza tonda nella versione italiana, realizzata con materie prime di qualità. A guidare la scelta è la ricerca di prodotti di filiera e ingredienti made in Italy, oltre alla leggerezza degli impasti, fattori per i quali i consumatori sono disposti a pagare di più. Nello specifico: sono disposti a pagare di più se una pizza è preparata con ingredienti di qualità (84%) e italiani (76%), in particolare i più giovani, e se è lievitata a lungo (66%), scelta prediletta dai consumatori più maturi. Altre caratteristiche ricercate sono ingredienti sostenibili (56%) e farine di grani antichi (52%).
“Questi dati sono molto interessanti per noi che abbiamo fatto della biodiversità, della ricerca territoriale e del rispetto delle tradizioni i nostri punti di riferimento. – spiega Enrico Panero, executive chef di Eataly – Le nostre pizze nascono dall’ascolto della clientela e dal desiderio di esaltare il patrimonio di tradizioni regionali, oltre che dall’osservazione delle tendenze più attuali, come la leggerezza degli impasti, l’uso di ingredienti di filiera rispettosi della stagionalità e la collaborazione con produttori espressione della ricchezza del territorio italiano”.
La Settimana della Pizza coinvolge gli Eataly di Torino, Roma, Milano, Genova, Firenze e Trieste. Ogni città ha il suo calendario e i suoi special guest, tra i maestri pizzaioli presenti menzioniamo, ad esempio, Corrado Scaglione di Lipen, Tommaso Vatti de La Pergola, Renata Sitko di Villa Giovanna o Enrico Murdocco di Tellia.
Dalla panetteria, alla gastronomia, dal banco del quick service, alla caffetteria, durante l’intera settimana ogni luogo di Eataly parla di pizza e delle sue tante declinazioni. Per l’occasione, anche il ristorante Terra di Roma propone una speciale versione di Pizza alla Brace con mozzarella, zucca e cipolla preparata sulla griglia a vista lunga tre metri. Tante le proposte da scoprire: montanare classiche e farcite, panzerotti, pizzette fritte, focacce speciali, farinate, calzoni e pizza dolce, per non dimenticare che l’Italia della pizza ha tante facce e ce n’è davvero per tutti i gusti. Speciale anche la selezione di bollicine che si possono provare in abbinamento alla pizza attraverso una scelta di vini che provengono dalle quattro principali aree delle bollicine italiane: Alta Langa, Franciacorta, Trento e Prosecco.
“In qualità di padrone di casa sono entusiasta dell’adesione di tanti bravi colleghi pizzaioli alla nostra kermesse. – racconta Francesco Pompilio, maestro pizzaiolo di Eataly e docente durante laboratori amatoriali dedicati agli impasti – È stupendo che per una settimana intera Eataly diventi il palcoscenico sul quale vanno in scena diverse declinazioni di pizza di qualità. Il confronto è sempre un momento di crescita professionale importante e genera, per i nostri attenti clienti, delle opportunità uniche per conoscere ancora più a fondo le incredibili varianti della pizza italiana”.
Dulcis in fundo siamo presenti anche noi del Gambero Rosso nel corso di tre serate per presentare la nostra nuova guida Pizzerie d’Italia 2022 fresca di stampa.
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