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La prima pizza della storia: nuova scoperta a Pompei, un affresco raffigurante un pane schiacciato

La scoperta è avvenuta durante gli scavi in una casa con annessa una panetteria; ha un grande valore storico e artistico

  • 27 Giugno, 2023

A Pompei è stato ritrovato un affresco che ha generato entusiasmo tra gli archeologici e gli appassionati di pizza: l’affresco situato su una parete di una casa ritrae quello che potrebbe essere un antenato della pizza italiana. Gli archeologi ipotizzano che il pane piatto raffigurato nel dipinto, posato accanto a un calice di vino, potrebbe essere stato mangiato con frutti come melograni o datteri, o condito con spezie e una sorta di salsa tipo pesto.

Ritrovato a Pompei un affresco con una pizza

La pittura ha circa 2000 anni ed è stata scoperta nel mezzo di un muro semi-crollato durante recenti scavi nell’ampio sito archeologico. Ritrae un vassoio d’argento che contiene un pane piatto rotondo – che possiamo indicare come una simil pizza – accanto a frutti freschi e secchi come melograni e datteri e un calice pieno di vino rosso?. Un tesoro nascosto tra i molti che gli archeologi continuano a scoprire lentamente sotto la cenere spessa che seppellì Pompei durante la devastante eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.? L’affresco è stato scoperto nella sala di una casa che aveva una panetteria annessa – parte della quale fu scavata nel XIX secolo – in cui sono stati ritrovati gli scheletri di tre vittime nelle ultime settimane.

Le dichiarazioni delle autorità

L’affresco è ritenuto un riferimento ai doni ospitali offerti seguendo una tradizione greca risalente al III-I secolo a.C. e descritta da autori dell’epoca imperiale romana, tra cui Virgilio, Marziale e Filostrato. Parlando del ritrovamento, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha fatto notare il “contrasto tra un pasto frugale e semplice, che rimanda a una sfera tra il bucolico e il sacro, da un lato, e il lusso dei vassoi d’argento e la raffinatezza delle rappresentazioni artistiche e letterarie dall’altro”, aggiungendo un riferimento alla pizza “anch’essa nata come un piatto ‘povero’ nell’Italia meridionale, che ormai ha conquistato il mondo”.

“Pompei non finisce mai di stupire, è uno scrigno che rivela sempre nuovi tesori. Al di là della questione di merito su cui parleranno gli studiosi – ha commentato il Ministro della cultura, Gennaro Sangiulianova sottolineato il valore globale di questo sito al quale stiamo dedicando le nostre cure, con la chiusura del Grande Progetto Pompei ma anche con l’avvio di nuove iniziative. La tutela e lo sviluppo del patrimonio, in ossequio all’art. 9 della Costituzione, sono una priorità assoluta”.

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