Dubai, atto secondo. Torna la guida Michelin nel Paese degli Emirati Arabi, dopo l’esordio dello scorso anno, che l’ha promosso come destinazione anche gastronomica, come dichiarato anche dal Direttore internazionale della Rossa, Gwendal Poullennec, annunciando: “siamo lieti di assistere alla sua crescita gastronomica su scala internazionale”. Il merito va a un panorama ristorativo in piena espansione, in cui si mescolano cucine dai quattro angoli del mondo, “assicurando che tutti si sentano a casa qui.”. 90 ristoranti, che coprono 23 diversi tipi di cucina, un nuovo ristorante premiato con Due Stelle, tre con Una, 2 con la Stella Verde e 17 Bib Gourmand (presentati il 16 maggio), questi sono i numeri dell’edizione 2023.
La cerimonia di quest’anno nell’Atlantis The Royal hotel, ha confermato il bel risultato della compagine tricolore, che in città ha un capofila indiscusso: Niko Romito. Che con il suo ristorante omonimo all’interno del Bulgari Hotel (resident chef Giacomo Amicucci) conferma le Due Stelle, insieme a un altro dei grandi nomi della ristorazione mondiale, Yannick Alléno, a Dubai con STAY, e da una new entry: Trèsind Studio – astro crescente del panorama internazionale – ristorante indiano con una quota tricolore, vista la consulenza di Dom Carella per la parte di cocktail e di pairing (come in buona parte di questa parte del mondo); “la sua cucina” spiega la Michelin “ha continuato a evolversi in modo così impressionante; i suoi piatti sono molto originali, precisi e a volte intriganti e rendono la cena qui un’esperienza davvero indimenticabile”.
Sono 3 i nuovi ristoranti che entrano nel novero degli stellati, il vegetariano d’autore avat?ra dello chef Rahul Rana (premio Young Chef) che propone una cucina indiana contemporanea. Il Dinner by Heston Blumenthal, fratello dell’omonimo di Londra, all’interno del Mandarin Oriental, qui al primo piano dell’hotel Atlantis The Royal (dove opera Arturo Scamardella, sommelier dell’anno) e Moonrise, dello chef Solemann Haddad Young Chef Award dello scorso anno, che porta in tavola un originale incro tra ingredienti mediorientali e tecniche giapponesi.
Il premio dedicato a i ristoranti che si distinguono per pratiche sostenibili, a partire dalla scelta di materie prime locali, quest’anno conta due nuovi riconoscimenti a Dubai. Boca – cucina mediterranea allegra e solare – che si distingue per la scelta consapevole della materia prima del territorio, la corretta gestione dei rifiuti, la valorizzazione delle risorse e l’utilizzo di energie rinnovabili. Teible è un ristorante cool che basa la sua cucina sulla stagionalità e sull’integrità degli ingredienti valorizzati da tecnica e visione contemporanee.
Premio Young Chef. Omkar Walve di Avat?ra. Giovane chef di origine indiana, dal “futuro luminoso” e la capacità di porsi come ispirazione per i suoi colleghi
Premio Sommelier. Arturo Scamardella di Dinner By Heston Blumenthal, per “le sue conoscenze, la sua passione e la sua comprensione delle esigenze dei commensali”. Oltre che per la cantina, in continua espansione.
Premio Miglior Servizio di Sala. Un altro grande nome della scena internazionale ha qui la sua depandance emiratina, e porta a casa un riconoscimento: Gastón Acurio, con il La Mar, con i caratteri tipici peruviani in cucina come in sala, dove il servizio caloroso, premuroso e professionale, è gestito da Tomislav Lokvicic.
Un nuovo Premio Speciale – l’Apertura dell’Anno – va all’Ariana’s Persian Kitchen al piano terra del nuovo Atlantis The Royal Hotel. Locale di grande atmosfera guidato dalla chef Ariana Bundy.
a cura di Antonella De Santis
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