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Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini lanciano FEG Kitchen, il nuovo progetto degli ex di Marzapane

Berlino, Milano, Parigi, Verona. E poi Patmos, Ostuni e Piacenza. Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini hanno lanciato il loro nuovo progetto, FEG Kitchen, con un calendario di eventi da colleghi amici. Abbiamo fatto due chiacchiere con loro per capirne di più.

  • 10 Maggio, 2023

Li abbiamo lasciati così, con la loro uscita dalle scene (di Marzapane) alla grande perché alla fin fine erano, sono tra gli chef più interessanti del panorama romano, anzi italiano. Ecco perché sapere del loro nuovo progetto – in attesa di un progetto più statico (leggi: apertura di un loro ristorante. Forse in Emilia Romagna dove si è trasferito Guglielmo?) – ci fa assai piacere. A onor del vero non è una vera e propria novità perché il calendario degli eventi che li vede protagonisti è iniziato lo scorso anno da Retrobottega, la cosa nuova è che si sono finalmente dati un nome. Si legge nella pagina Instagram dedicata: “FEG è il nostro nuovo progetto di cucina. Non un ristorante ma l’idea di ristorazione che ci portiamo dietro. Dopo aver riflettuto a lungo abbiamo deciso, che “FEG”, l’acronimo dei nostri nomi, fosse il più giusto, semplice e diretto. Crediamo sia importante unire i nostri intenti in un nome e un profilo che ci rappresenti e che rappresenti l’essenza della nostra cucina, convinti fermamente che esista un solo modo di fare cucina: farlo bene”.

La cucina di Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini

La domanda, subito dopo aver letto il post, sorge spontanea: come la definiamo la vostra cucina? “Bistronomia? Forse non è nemmeno più il termine giusto”. Risponde Francesco. Guglielmo rilancia: “Ricordando quello che facevamo da Marzapane direi che lo stile richiama i teriyaki bar ma mi viene difficile trovare una etichetta. Diciamo che ci divertiamo a cucinare, ecco noi facciamo suonare la cucina. Play the kitchen, suona meglio”. Dove suonerete prossimamente? “All’Acetaia San Giacomo il 19 maggio e a Berlino da Barra il 28 maggio. Già sappiamo la lista degli ingredienti che avremo a disposizione e ora stiamo volando con la fantasia e il palato mentale. Quel che è certo è che apriremo il pasto con la nostra focaccina di patate, kefir e farina di monococco di Natura Maestra, accompagnata con vari intingoli, dalla sardella gentilmente donata da Nino Rossi (Ristorante Qafiz), ai formaggi D’Ascenzo, ai salumi di Agostino”.

Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini. Ph AlbertoBlasetti

Il futuro è degli chef itineranti?

Forse è una direzione della ristorazione più sostenibile, anche a livello economico”, spiega Francesco. “Un cuoco così lavora a progetto, non si lascia risucchiare dalla routine o dall’ansia di riempire quotidianamente il ristorante, per non parlare dei continui stimoli. Ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante andare a vedere posti nuovi e approcciarci a diversi modi di concepire la ristorazione. Tra Bangkok e Bruton c’è una tale differenza di mentalità e ingredienti… ed è figo adattarsi pur essendo formati”. L’onda dei guest chef è una cosa che fa gioco pure ai patron che hanno (forse) rischi più limitati. Guglielmo puntualizza: “Chiaramente adesso per noi non è proprio sostenibile! Quello che potrebbe funzionare in futuro è un sistema simile a 180 Corner a Londra, dove ogni settimana cambia lo chef e soprattutto non è solo un ristorante, è un luogo dove si organizzano mostre ed eventi musicali”.

Fare gli chef itineranti potrebbe essere una soluzione al burnout?

Organizzare il calendario è comunque stressante, devi di volta in volta pensare a un menu, devi mandare mail, gestire la pagina Instagram, devi essere piuttosto veloce nel mettere tutto online per non far passare l’onda. Forse, però, è un tipo di lavoro che si concilia di più con la vita”. Se lo dice Guglielmo, che mentre lo intervistiamo è con il figlio piccolo, tendiamo a credergli. Anche l’ultima domanda sorge spontanea: non è che a un certo punto ci prendete gusto e non aprite più un vostro ristorante? “Non crediamo, non vediamo l’ora di aprire un posto nostro perché è il nostro lavoro”. Per ora, però, sembra non abbiamo fretta.

I prossimi eventi di Feg Kitchen

19 maggio – Acetaia San Giacomo, Novellara (RE)

28 maggio – Barra, Berlino

14/15 giugno – Bentoteca, Milano

30 giugno e 1 luglio – Le Doyenne, Parigi

16 luglio – Stilla, Verona

24 luglio e 15 agosto – Ela, Patmos

6 settembre – Masseria Moroseta, Ostuni (BR)

8 e 9 settembre – Ristorante Belrespiro, Piacenza

foto di Alberto Blasetti

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