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Guerre commerciali

Contro dazi? Ecco quali sono i cibi statunitensi che possono essere "colpiti"

Sugli scaffali dei supermercati nostrani l'America è spesso rappresentata da marchi come Campbell's, Old El Paso o Kellogg's, ma la parte più consistente delle importazioni però riguarda i prodotti sfusi. La risposta a Trump potrebbe arrivare anche da qui

  • 04 Aprile, 2025

Se la risposta sarà una “vendetta” o si preferirà il dialogo con l’amministrazione Usa, come auspicato da Giorgia Meloni, è ancora tutto da vedere, ma sicuramente c’è da aspettarsi una reazione. La tabella mostrata da Donald Trump ha messo in luce, in modo errato, le aliquote applicate sui prodotti esportati dagli Stati e quelle relative ai dazi reciproci appena stabilite. In un contesto di trattativa e di tutela delle peculiarità enogastronomiche italiane ed europee l’applicazione di ulteriori dazi sui cibi statunitensi potrebbe essere una risposta in grado di andare al tavolo delle trattative con una carta in più da giocare. E se questo significherà pagare un prezzo più alto per alcuni prodotti possiamo dire che ne sarà valsa la pena. Ma vediamo quali sono i cibi statunitensi che arrivano nella Penisola.

Cosa c’è di americano nei nostri piatti?

Secondo la sede italiana dell’Usda’s Office of Agricultural Affairs, i prodotti statunitensi con il più alto potenziale di vendita in Italia sono la frutta a guscio, preparazioni e ingredienti alimentari, snack, condimenti e salse, distillati e birra. I prodotti non presenti in quantità significative, ma che hanno un buon potenziale di vendita includono alimenti funzionali e salutari, prodotti free-from (senza lattosio, senza glutine), alimenti speciali e prodotti biologici. Secondo i dati del 2023 i principali alimenti trasformati esportati in Italia nel 2023 sono stati: frutti di mare, alcolici, preparazioni alimentari, verdure e legumi trasformati, frutta in scatola o congelata, frutta secca, condimenti e salse, confetture, gelatine, bevande analcoliche e grassi di varie tipologie.

I numeri delle importazioni italiane dagli Usa

Se l’Italia esporta principalmente prodotti di consumo negli Stati Uniti, questi esportano in Italia principalmente merci sfuse. Nel 2023, le esportazioni agricole statunitensi verso l’Italia sono state di quasi 18 miliardi di dollari, mentre le importazioni statunitensi dall’Italia sono state di 7,4 miliardi di dollari. L’export statunitense riguarda prodotti come soia, mais, noci, grano, carne bovina, oli vegetali e cereali. Nello stesso anno l’Italia è stata il principale esportatore di prodotti agricoli a livello mondiale verso gli Stati Uniti. Per quanto riguarda, invece, i prodotti trasformati l’Italia è il settimo mercato più grande per i prodotti alimentari di consumo statunitensi in Europa. Le esportazioni statunitensi di questi prodotti verso l’Italia sono cresciute del 5% nel 2023 per un totale di 186,5 milioni di dollari.

Il mercato italiano della vendita alimentare al dettaglio

Secondo Euromonitor le vendite al dettaglio nel mercato alimentare confezionato in Italia hanno sfiorato i 100 miliardi di dollari nel 2023. Ciò rende l’Italia il decimo mercato alimentare confezionato più grande al mondo con una crescita del 25,7% rispetto al 2019. Le previsioni fatte nel 2022 prevedono che nel 2028 le vendite al dettaglio nel mercato alimentare confezionato in Italia raggiungeranno i 117 miliardi di dollari, con un’ulteriore crescita del 12,8%. Il principale partner commerciale dell’Italia è l’Ue che fornisce circa il 70% del totale dei prodotti agricoli e l’83% dei prodotti orientati al consumatore. La vicinanza e il prezzo rendono l’Ue più attraente e competitiva.

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