Piazza Scammacca

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Lucia Caruso, Marco La Piana, Nicola, Stefano e Gabriele Vitale: sono loro gli ideatori e i gestori del progetto Piazza Scammacca, che omaggia l’omonima piazza catanese. Mercato, Persone, Cultura: un’idea da mille metri quadrati di superficie, che ha recuperato un edificio antico e in abbandono, un nuovo luogo di incontro e scambio attraverso il cibo, nato lì dove un tempo sorgeva una delle chiese storiche della città. Fa sorridere il pensiero che, in realtà, i cinque amici in origine volessero semplicemente aprire una paninoteca con un format che aveva già riscosso grande successo in Trentino. Alla fine Panem ? questo il nome della paninoteca – l’hanno aperta, ma al contempo hanno dotato Catania di un moderno mercato gastronomico, con una formula interessante: la consumazione avviene al tavolo con servizio dedicato (non c’è possibilità di take away), la cucina è centralizzata a servire le preparazioni ordinate nei diversi format gastronomici, non ci sono camerieri ma “cantastorie del cibo”, che si fanno anche veicolo per la divulgazione della cultura alimentare. Varia la proposta dei locali presenti all’interno della Piazza: dai panini e taglieri di Panem alla pasta fresca di Ella, dal pesce crudo, fritto e affumicato di Mareide alla carne cruda, affumicata e alla brace di Zio Enki, per concludere con i dolci di Illum e i cocktail di Clara Bow, che volendo è pure caffetteria. Un’offerta che mette d’accordo tutti e abbraccia gusti e generazioni differenti, anche tramite gli eventi quotidiani nello spazio culturale e le degustazioni organizzate nella cantina, che conta oltre un centinaio di etichette di vitigni autoctoni da tutta Italia. Il fil rouge è l’inclusione: uno dei punti principali del Manifesto di Piazza Scammacca (sì, hanno stilato un manifesto) è proprio l’inclusione sociale, per la quale il collettivo di persone che anima l’insegna si impegna a fornire opportunità lavorative per quanti, in arrivo da situazioni svantaggiate, abbiano bisogno di reintegrarsi nel tessuto sociale locale. Un posto per tutti e di tutti, una vera piazza.

I protagonisti: Lucia Caruso, Marco La Piana, Nicola, Stefano e Gabriele Vitale

Inaugurazione: Luglio 2022

Tre esperienze imperdibili: La visita in cantina; L’esperienza culinaria in generale; Ascoltare i ragazzi in sala che raccontano il menu

Nessun punteggio assegnato di recente

Ultima valutazione effettuata nel 2024

  • Tipologia Bistrot
  • Chiusura martedì
  • Numero di coperti 130

Altri dettagli e servizi:

  • Aria condizionata
  • Animali ammessi
  • Menu vegetariano
  • Menu per celiaci
  • Menu per bambini
  • Accesso disabili
  • Carta delle birre

Indicazioni e contatti

  • Pagina Facebook non presente
  • Pagina Instagram non presente

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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.

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