Nel 1912, mentre il Titanic affondava, a Liverpool nasceva John Alfred Tinniswood. Nel 2020 è stato eletto uomo più anziano del Regno Unito, oggi è il più longevo del mondo: alla sua veneranda età di 111 anni ci è arrivato per «pura fortuna» ha dichiarato nelle numerose interviste a seguito del nuovo premio del Guinness World Records, e senza privarsi di nulla. Ogni venerdì sera lo aspetta un bel fish and chips, piatto simbolo del paese, ed è ancora autonomo in tanti aspetti della vita, a cominciare da quello finanziario.
Foto di Guinness World Records
È lui stesso a gestire i suoi soldi, direttamente dalla casa di riposo di Southport. Del nuovo record non è poi così entusiasta, «non fa alcuna differenza» e sulla sua lunghissima vita non ha consigli da dispensare: «O vivi troppo o troppo poco, non c’è molto che tu possa fare», ma i giovani li incoraggia a fare sempre del loro meglio «che sia imparare qualcosa o insegnare qualcosa a qualcuno». Ché il tempo, si sa, non va mai sprecato ed è sempre troppo poco: «Date tutto quello che avete. Altrimenti non vale la pena provarci».
Nessun trucco, nessuna abitudine particolare. Mangia «quello che mi danno, così come tutti gli altri, non ho una dieta speciale». Il venerdì è la serata dedicata al fish and chips, che il signor Tinniswood, da buon inglese, gradisce molto. Da quando ha compiuto 100 anni, nel 2012, ha sempre ricevuto un bigliettino da parte della Regina Elisabetta, che era più giovane di lui di 14 anni. Sul bere, come sempre è bene moderarsi: «Se bevi o mangi troppo, se cammini troppo, se fai qualsiasi cosa troppo, prima o poi finirai per soffrire».
Oggi, Mr Tinniswood è il più anziano veterano della Seconda guerra mondiale (e ha vissuto anche la prima!), in passato ha lavorato per il Royal Army Pay Corps, il corpo dell’esercito britannico responsabile dell’amministrazione delle questioni finanziare, e ancora oggi è in grado di svolgere autonomamente diversi compiti. Al mattino si alza dal letto senza aiuti, accende la radio e rimane aggiornato sulle notizie del giorno. Ma un signore di 111 anni come vede il mondo di oggi? «A modo suo, cambia sempre. Sta migliorando piano piano ma non ancora abbastanza. Sta andando, comunque, nella direzione giusta».
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