Per fare bella figura con il vostro primo pranzo di Natale, e mantenere intatto lo spirito delle feste abbiamo preparato un manuale pieno di trucchi, metodi e consigli.
Se questo è il primo Natale in cui vi impegnate a preparare il pasto più emotivamente carico dell’anno e vi sentite sotto pressione, ecco qualche trucchetto per allentare la tensione e mettere in tavola un pranzo di tutto rispetto. Ecco qualche dritta per mantenere la calma:
I preparativi sono il fondamento di una buona riuscita. Alcuni giorni prima della fatidica data, iniziate facendo una lista, anzi, fate più liste. Anche se le voci sotto elencate sembrano dettagli insignificanti o azioni premature rispetto alla monumentale opera che vi aspetta in cucina, sono fasi importanti che meritano attenzione:
Scrivete su un foglio una bozza di menù. Correggete, rivisitate, aggiustate questa bozza fino a delineare il menù definitivo;
Appuntate eventuali intolleranze in fase di redazione del menù;
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Elencate gli ingredienti di tutte le pietanze, e spuntate quello che avete già in dispensa. Controllate che quello che avete in dispensa non sia scaduto, o di quantità inferiore rispetto a quanto richiesto dalle ricette;
Nei giorni di festa i negozi chiudono, meglio pertanto fare scorta e abbondare con le quantità di prodotti e ingredienti;
Studiate i posti a tavola, o, se preferite servire un buffet, contate il numero di sedute per i vostri ospiti;
Fate un inventario di stoviglie, bicchieri, piatti di portata, posate, sedie, tovaglioli e tovaglie, controllando che sia tutto pulito;
Fatevi prestare quello che vi manca;
Segnate i tempi di cottura di tutte le pietanze che intendete preparare, compreso quanto impiega il forno a raggiungere la temperatura desiderata, nonché il tempo di raffreddamento, riposo post-cottura e impiattamento di ciascun piatto che andrete a preparare. Se la somma dei tempi supera le 6 ore, saprete che dovete iniziare i preparativi e la cottura almeno 1-2 giorni interi prima di mettervi a tavola. Il tempo è la vostra risorsa più importante, ancora più dell’abilità in cucina!
Non lasciate cose da fare all’ultimo momento. Invariabilmente, anche con tutta la pianificazione del caso, la preparazione può richiedere più tempo del previsto. Sembra assurdo, ma lavorare di fretta vi farà perdere tempo. Lasciate del tempo “cuscinetto” in caso di imprevisti.
Un altro importante trucco salvatempo che rende l’organizzazione e la preparazione più scorrevole è pulire a fondo la cucina prima di cominciare. Ma non solo: per lavorare meglio ed evitare l’effetto cena di Natale da incubo di The Bear, il trucco è tenere la cucina pulita e in ordine soprattutto durante la cottura, man mano che si cucina, vi consigliamo di lavare stoviglie, pentole e teglie sporche. Se avete la lavastoviglie, calcolate di effettuare più cicli per avere a disposizione utensili, piatti e pentole sempre puliti. Se invece lavate a mano, fatevi dare una mano per non allungare i tempi.
Ultimo stratagemma salvatempo: sgomberate il frigo, una buona occasione per buttate barattoli scaduti, prodotti andati, e fate ordine sulle mensole, dando una pulita con un panno umido. Spostate vaschette e recipienti di avanzi per fare spazio a piatti e ciotole di preparazioni e marinate. Se avete un frigo piccolo, chiedete ai vicini un po’ della loro metratura.
Non è un caso che i ristoranti riescono a servire pietanze a nastro in tempi brevi. Nelle cucine profesisonali, i cuochi hanno un grande alleato: la mise en place, ovvero l’organizzazione e la preparazione di tutto quello che serve in cucina. Questo procedimento accorcia notevolmente i tempi di preparazione, rende lo spazio in cucina più ordinato, e i movimenti e le fasi della preparazione più scorrevoli. Alcuni esempi di azioni che si possono fare in anticipo:
Queste azioni, invece, si possono fare qualche ora prima dell’arrivo degli ospiti:
Abbiamo elevato il concetto di “fatto in casa” a livelli estremi, ma in questo giorno speciale, è accettabile alleggerire un po’ il carico e prevedere l’impiego di alcune preparazioni già pronte. Ci sono ottime versioni di cibi pronti o che necessitano solo un breve passaggio in padella/forno, come fritti in pastella congelati, sfoglie e focacce confezionate, salse e intingoli, burri aromatizzati, creme pasticcere, e poi basi di pan di spagna, glasse per torte e altre scorciatoie.
Ricordate la lista dei tempi di cottura? Riprendete quel foglio e fate un countdown per tutte le voci del menù definitivo, in modo da mettere in tavola le pietanze nell’ordine desiderato.
Tenete presente che il forno sovraccarico impiegherà più tempo del previsto per cuocere le cose. Fate mente locale sulle precedenze d’uscita. Tuttavia, una volta cotta, la carne può riposare molto più a lungo, se coperta da un piatto caldo, rispetto ai 15-20 minuti suggeriti. Mentre il secondo riposa, si può alzare la temperatura del forno e terminare i contorni o la pasta al forno. Servire le pietanze in piatti e teglie ben riscaldati, come anche scaldando bene le salse e condimento permettendovi di servire piatti caldi come al ristorante.
La pastasciutta va cotta al momento, non c’è niente da fare. Mentre gli ospiti stuzzicano olive e canapé con l’aperitivo, mettete sul fuoco la pentola con acqua calda o che avete tenuto a bollore. La cottura della pasta secca, a seconda del formato prescelto, solitamente non supera i 14-15 minuti. Quella fresca impiega molto meno. Tenete in caldo il condimento, scolate, condite, guarnite e portate a tavola.
È facile dimenticare le seguenti cose mentre si è concentrati sull’esecuzione dei piatti, ma avere a portata di mano queste cose, rende tutto più fluido:
Complimenti, avete superato con successo il vostro primo pranzo di Natale. Adesso sedete a tavola con i vostri ospiti e divertirvi. E non dimenticate di mangiare.
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