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Giù le mani dalle torte di compleanno dei bambini. La polemica sui cibi vietati negli asili nido

Le nuove regole alimentari negli asili nido scozzesi bandiscono dolci, patatine e cibi fritti per promuovere la salute. Ma le polemiche dei genitori riguardano soprattutto l'abbandono della torta di compleanno

  • 14 Gennaio, 2025

Le candeline soffiate su una torta condivisa con i compagni di classe e i primi imbarazzi della canzoncina degli auguri cantata in coro intorno al festeggiato. Non più in Scozia, dove dal prossimo agosto entra in vigore un regolamento che bandisce torte, dolci e altri “cibi malsani” dagli asili. Se per alcuni è un passo avanti verso abitudini più sane, per altri è solo un’altra «esagerazione dello stato-balia». Dal canto suo, anche l’Italia – per quanto riguarda regole sulle feste di compleanno nei nidi e nelle scuole primarie – non è da meno per rigidità.

Niente più torte di compleanno

Patatine, crocchette di pollo, bastoncini di pesce e praticamente ogni alimento fritto spariranno dai menu delle strutture per l’infanzia in Scozia. La lista dei cibi vietati, stilata nel rapporto Setting the table e approvata dalle autorità sanitarie del governo scozzese, include anche dolci come cioccolatini, caramelle e succhi di frutta. Persino la frutta ricoperta di cioccolato o yogurt è finita sotto accusa, così come succhi e bevande dolci. Tra le polemiche più aspre però di queste nuove linee guida il popolo si scaglia soprattutto contro il divieto delle torte di compleanno. «Molte famiglie amano festeggiare il compleanno dei figli portando una torta all’asilo», si legge nelle 108 pagine del rapporto Setting the table, «Ma ciò può portare alcuni bambini a consumare cibi malsani più volte alla settimana. Questo può essere anche a casa della babysitter, nella nursery o nel gruppo di gioco, così come a casa».

La soluzione proposta? Celebrare con attività speciali o, se proprio si deve mangiare, preparare cibi sani tenendo conto delle esigenze dietetiche di tutti i bambini. La nuova decisione del governo scozzese arriva per superare un problema di abitudini alimentari sbagliate. In Scozia, infatti, nel 2022 era stato stimato che il 36 per cento dei bambini in Scozia era a rischio di avere problemi di peso. Nell’anno scolastico 2022-23, il 21,9 per cento dei ragazzi della scuola primaria era stato considerato in sovrappeso o obeso. La guida, inoltre – approvata dal professor Sir Gregor Smith, direttore medico della Scozia, e dalla professoressa Marion Bain, vicedirettore medico responsabile della salute pubblica scozzese ordina – rigidamente – anche che «I dolciumi non dovrebbero essere forniti in nessun momento».

Le reazioni dei cittadini

Le reazioni non si sono fatte attendere. Roz McCall, membro del Partito Conservatore e Unionista Scozzese e membro del Parlamento scozzese, ha dichiarato sul Times: «Vogliamo tutti promuovere un’alimentazione sana, ma vietare le torte di compleanno è un’esagerazione dello stato-bambinaia». Anche Martin Whitfield, membro del partito laburista, ha criticato sul quotidiano britannico le regole: «Promuovere scelte sane va bene, ma il governo dovrebbe sostenere gli asili invece di imporre divieti». Dal canto loro, le autorità difendono il provvedimento. «Questi standard miglioreranno la salute orale e ridurranno il consumo di zuccheri», affermano gli esperti.

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La situazione delle torte di compleanno in Italia

Anche in Italia, la tradizione di festeggiare i compleanni con i compagni d’asilo è cambiata profondamente, complice una normativa europea – Regolamento Ue n. 852/2004 – che ha imposto regole rigorose sull’introduzione di cibi negli istituti scolastici. Se un tempo era un classico vedere bambini arrivare con torte fatte in casa o biscotti per condividere un momento di gioia, oggi queste scene sono quasi del tutto scomparse. Le regole parlano chiaro: gli alimenti casalinghi sono vietati quando destinati alla condivisione (quindi, un genitore può mettere nello zaino una fetta di torta per il proprio figlio, ma non per condividerla con i compagni).

Una scelta che mira a tutelare la salute dei bambini, riducendo il rischio di allergie alimentari e garantendo il rispetto delle norme igieniche. L’Europa, infatti, richiede che ogni alimento introdotto nelle scuole sia tracciabile: è necessario conoscere gli ingredienti, le modalità di preparazione e conservazione, e soprattutto garantire l’assenza di contaminazioni. Questo ha spinto molte scuole ad accettare solo dolci confezionati, che riportano in etichetta tutte le informazioni necessarie. Ma l’impatto della normativa non è stato solo pratico: ha cambiato il modo in cui si vive la festa. Ora, per festeggiare, si preferisce portare una torta monoporzione – per scongiurare qualsiasi rischio – per il proprio bambino o optare per dolci che non siano destinati alla condivisione. Non ci sono più i compleanni di una volta.

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