Perché le cose si possano mangiare devono essere edibili. Si tratta quantomeno di una regola di buon senso, quella che non sembra aver sfiorato tutti coloro che in Corea del Sud si stanno spingendo alla scoperta dell’ultimo social media trend: friggere stuzzicadenti e mangiarli. Una moda che nel paese preoccupa molti ad eccezione di questi degustatori d’azzardo.
Da giorni è diventato virale su TikTok e Instagram un video in cui un’influencer coreana si destreggia ai fornelli con fare ‘innovativo’. La ricetta avanguardista prevede la frittura a immersione di alcuni stuzzicadenti. Un esperimento che si pone un unico obiettivo (oltre a quello evidente di suscitare curiosità presso gli altri utenti e raccogliere visualizzazioni), alquanto spericolato: gustare questi stecchini verdi che in seguito alla cottura in olio bollente assumono aspetto, consistenza e colore diversi; arricciati e vermiformi, dal color verde fluorescente, diventano “quasi” commestibili. O almeno per qualcuno. Infatti, la trasformazione è resa possibile dal fatto che questi stuzzicadenti made in Corea vengono realizzati con amido di mais e fecola di patate dolci. Assai diversi dai bastoncini di legno cui ricorrono gli italiani a fine pasto, sono biodegradabili ed ecologicamente sostenibili. Ma come molti prodotti di derivazione industriale richiedono anche un trattamento chimico. Per cui contengono pure allume, sorbitolo e coloranti artificiali. Sebbene il loro impiego sia esteso anche alla ristorazione, che li adopera per il finger food, restano “prodotti sanitari” usa e getta.
Il prodotto pensato per l’igiene dentale ha assunto così in poco tempo la natura di pericoloso spuntino. E la larga diffusione nel paese di questa tendenza ha iniziato a preoccupare seriamente adulti e genitori, incalzati dai più piccoli desiderosi di provare queste insolite french fries. La popolarità di questo snack è divenuta tale da costringere le autorità coreane a intervenire per arrestare questa deriva mangereccia. Come riportano sui siti web nazionali, il Ministry of Food and Drug Safety sudcoreano ha emesso un comunicato nel quale sottolinea che la loro “destinazione d’uso” non è il consumo alimentare. La cautela del governo di Seoul e la preoccupazione generale ruotano intorno alla potenziale dannosità degli additivi presenti negli stuzzicadenti; in particolare, al fatto che i metodi di produzione seguiti non sono conformi agli standard igienici normativamente previsti per gli alimenti. Dunque, la loro sicurezza non è stata opportunamente verificata e non può essere garantita. Il messaggio ufficiale del ministero per la sicurezza alimentare e farmaceutica è stato forte e chiaro; come recita in chiusura lo spot di un famoso intrattenimento americano, “please, don’t try this at home”.
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