Roberto Benigni è il super ospite della quarta serata dedicata ai duetti del Festival di Sanremo 2025. Che il noto attore e regista italiano fosse appassionato di versi poetici è cosa nota, molte volte in televisione ha decantato sonetti e non solo, famosa la sua esegesi della Divina Commedia portata a teatro nello spettacolo Tutto Dante, ma anche in televisione. Eppure, Roberto Benigni ha un’altra grande passione, il cibo e di una cosa è ghiotto: la cacio e pepe, soprattutto quella della trattoria romana Felice a Testaccio, a cui ha dedicato anche una poesia.
La poesia di Benigni fu composta nel maggio del 2000 e scritta a mano con penna rossa su foglio bianco. Il locale la incorniciò e la mostra ancora oggi con orgoglio. Recitava così:
Ho visto il monumento a Porta Pia, quel grande bersagliere col pennacchio.
Dissi a Rutelli di buttarlo via e mettere Felice con l’abbacchio.
Felice non è un uomo, è una poesia, di tutti i grandi cuochi lo spauracchio.
Perché sto a Roma? Dico a chi mi dice: “perché c’è il Papa, il Colosseo e Felice!”
Felice è un uomo onesto, bravo e giusto e quando morirà (a tutti tocca)
ci sarà in Paradiso un gran trambusto.
Pure gli angeli perderan la brocca.
Cristo lo accoglierà con grande gusto.
Lo abbraccerà con l’acquolina in bocca e gli dirà, in mezzo a quel presepe:
“E vai, Felì, facce ‘na cacio e pepe!
Storica trattoria di Roma, opera nella capitale dal 1936. Fu inaugurata proprio da Felice Trivelloni che dava da mangiare ai frequentatori del quartiere Testaccio, proponendo la cucina tradizionale romana. Dopo la sua morte nel 2009, a prendere le redini della trattoria fu il figlio Franco. Gli spazi si sono ammodernati, ma le ricette sono rimaste le stesse con attenzione agli ingredienti e ai procedimenti delle preparazioni adottati storicamente da Felice.
Nel 2017, l’azienda ha allargato gli orizzonti e si è estesa in territorio milanese, aprendo un nuovo locale. Il 2024 è stata la volta di Torino dove la famiglia Trivelloni ha deciso di aprire, anche lì, una trattoria romana. Da Felice, nel menu, domina la famosa cacio e pepe, ma c’è spazio anche per gli altri piatti della trazione romana come amatriciana, carbonara, abbacchio al forno, saltimbocca, involtini al sugo, polpettone al forno con purea di patate e fettine panate. Da non perdere il tiramisù.
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