Il maestro Enrico Melozzi è un assiduo frequentatore, Nek e Renga lo scorso anno si sono improvvisati barman fra i suoi tavoli servendo cappuccini per duecento giornalisti, Lucio Corsi è entrato nel cuore di tutto lo staff, si mangia orata alla ligure come se non ci fosse un domani. Stiamo parlano di Tipico Osteria, uno dei luoghi culinari protagonisti di Sanremo e del Festival. Si trova a venti metri dal Teatro Ariston e ogni giorno prepara pasti per musicisti, cantanti, direttori d’orchestra dal pranzo fino alla notte, quando anche oltre le tre sfama gli artisti che Carlo Conti ha fatto esibire (ahimè!) anche oltre l’una.
Nei suoi dieci anni di vita, da Tipico Osteria sono passati tantissimi artisti, quest’anno, per il momento, hanno fatto tappa: «Coma_Cose, Achille Lauro, Noemi, Big Mama, Francesco Renga, i Modà», racconta Ernesta Pascucci, una delle due titolari (con Franco Ventimiglia) del ristorante. Dei Coma_Cose rivela: «Sono carinissimi, di casa. Vengono tutti gli anni a mangiare, magari proprio durante la gara un po’ meno e a quel punto prepariamo l’asporto, ma lo facciamo per tutti gli artisti». Ed è così che il cibo di Tipico finisce anche negli hotel di Sanremo. Ma la vera sorpresa è stato Lucio Corsi. Oltre a scoprire che duetterà con Topo Gigio nella serata delle cover e che è cresciuto con i tortelli della nonna ristoratrice, l’artista toscano è: «Una persona gentilissima sia con i dipendenti del locale sia con la gente fuori, e si presta volentieri per le foto».
Ma cosa mangiano gli artisti di Sanremo? «L’orata alla ligure con zucchine, patate, olive e pomodorini la sta facendo da padrona tra gli artisti», spiega Ernesta, «perché è un piatto light» e di facile digeribilità per chi deve esibirsi sul palco. La cucina di Tipico, negli ultimi anni si è un po’ adattata alle esigenze alimentari proponendo anche piatti senza lattosio, senza glutine e vegetariani. Quelli vegetariani: «vanno per la maggiore», spiega Ernesta, «perché gli artisti vogliono stare leggeri e molto spesso hanno circa venti minuti per consumare il pasto». E allora via libera a crocchette di zucca, cartoccini di finocchi, minestrone come se piovesse, e verdure di stagione dei contadini locali al vapore. Non mancano però i classici, perché gli artisti di Sanremo: «possono tappare il buco fra le 19.30 e le 20 con un crudo di pesce, del polpo, ma poi dopo la gara fanno la cena vera e propria», ed è quello il momento di servire spaghetti con le vongole, fritto misto e frittura di spuncia, coniglio alla sanremese, brandacujun (piatto tipico ligure a base di stoccafisso).
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