Non c’è da girarci troppo intorno, Venezia ha bisogno d’aiuto. Complice il vento di scirocco che soffia imperterrito sulla Laguna, l’acqua alta continua a tenere sotto scacco la città e chi la abita, ormai da diversi, interminabili giorni. E così, un fenomeno con cui i veneziani sono abituati a convivere, ha finito per trasformarsi in un incubo: dopo il picco straordinario di 187 cm, raggiunto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, le giornate si susseguono sperando che l’acqua che ha invaso abitazioni, attività commerciali, chiese e palazzi storici della città possa dare tregua. Invece, anche l’ultimo bollettino del Centro Maree, conferma per la giornata di domenica 17 novembre un nuovo picco di 160 cm; le acque defluiscono lentamente, compromettendo la viabilità e le attività di bonifica dei locali e di ripristino della normalità. Ma sono anche i danni che continueranno a contarsi nelle prossime settimane a mettere in ginocchio chi vive e lavora in città.
Molti si sono mobilitati per sostenere la causa: abbiamo già scritto dell’iniziativa di Venissa, che sull’isola di Mazzorbo ha visto la sua vigna storica duramente colpita dalla marea eccezionale. E dal fronte della ristorazione si segnala anche l’idea promossa a Firenze dai fratelli Gori della trattoria Da Burde, che hanno coinvolto gli altri ristoratori della città nella campagna “Un baccalà per Venezia”: 5 euro donati per ogni piatto a base di baccalà ordinato dai clienti dei locali che aderiscono, fino al prossimo 8 dicembre. Ma anche dalla Laguna continuano ad arrivare appelli alla solidarietà.
Nicola Possagnolo, titolare del ristorante Zanze XVI, lo scrive chiaro, rivolgendosi direttamente ai clienti: “Noi e Venezia abbiamo bisogno d’aiuto. Non ci sono molte parole per descrivere quello che è successo e che sta ancora succedendo nella nostra bellissima città. Siamo sott’acqua da giorni, i danni economici per noi e per tutta la città sono enormi e a oggi ancora difficilmente stimabili. Come moltissimi locali a Venezia, Zanze XVI è completamente allagato. La cucina e le sue attrezzature sono distrutte. Non siamo ancora nella condizione di poter riaprire l’attività”.
Foto di HStudio
Dunque l’idea è quella di aiutare il ristorante di Fondamenta dei Tolentini a risollevarsi, donando al contempo un contributo alla sottoscrizione Un aiuto subito per Venezia: acquistando una cena regalo da donare a familiari, amici, parenti, il 10% della spesa sarà devoluto da Zanze XVI al fondo aperto per raccogliere le donazioni a sostegno della città. E questo per tutte le cene acquistate online nei prossimi 3 mesi, garantendosi peraltro un’esperienza gastronomica unica in uno dei ristoranti più interessanti in assoluto della città in questo momento, per scoprire la convincente e peculiare cucina di chef Marco Galtarossa.
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