In una recente manifestazione, gli agricoltori di Cahors, in Francia, hanno fatto ricorso a una vivida, ma non nuova, forma di protesta. Manifestando il loro profondo malcontento, hanno scaricato dai propri mezzi più di 300 metri cubi di letame e rifiuti davanti ad edifici statali.
L’obiettivo è quello di denunciare le incongruenze e le pressioni cui è sottoposta l’agricoltura francese e di chiedere risposte adeguate ed efficaci da parte delle autorità. La tattica di protesta è efficacemente utilizzata per attirare l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica sui problemi di fondo della comunità agricola. L’uso del letame non solo simboleggia la situazione dei contadini, ma serve anche da promemoria visivo, uno difficile da ignorare.
Sterco di cavallo scaricato fuori dall’edificio del parlamento a Parigi nel gennaio 2014 – foto Fred Dufour
L’uso dei rifiuti e del letame come forma di protesta è profondamente radicato nella storia delle manifestazioni degli agricoltori francesi. Queste di questi giorni non sono un caso isolato. Gli agricoltori di tutto il Paese, compresi i Jeunes Agriculteurs e il gruppo sindacale FNSEA, hanno inscenato manifestazioni simili nei mesi scorsi. Queste vanno dal capovolgere cartelli all’ingresso di città e villaggi, all’abbandono di rifiuti in luoghi pubblici.
foto Magali Delporte
Ricordiamo i quintali di letame scaricati davanti ad un McDonalds della città di Vesoul a Novembre in segno di protesta contro McDonald’s e Burger King, catene accusate di non acquistare la carne francese (importerebbero almeno il 50% delle carni dall’estero, soprattutto da Irlanda e Paesi Bassi). Non si parla di letame in questo caso, ma è di due mesi fa la protesta, di egualmente forte impatto visivo, dei vignaioli francesi che hanno versato ettolitri di vino in autostrada contro l’invasione di vini spagnoli.
Pur rimanendo localizzate, le proteste dei contadini francesi hanno implicazioni globali. Rispecchiano le lotte delle comunità agricole di tutto il mondo, spesso messe all’angolo da vincoli economici, restrizioni politiche e regolamenti governativi. Le proteste di Cahors servono a ricordare il ruolo cruciale degli agricoltori nel mantenimento della sicurezza alimentare e la necessità di affrontare preoccupazioni con urgenza e sensibilità. L’impatto di queste proteste si estende, inoltre, al di là della comunità agricola, interessando la popolazione che fa affidamento sui loro prodotti e servizi.
foto Sebastien Bozon/AFP/Getty Images
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