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Cosa sono le Pizzarelle, il formato di pasta sconosciuto che poche nonne ancora preparano

Tagliate a stringhette un po’ spesse, le Pizzarelle della Sabina si condiscono con un sughetto a base di aglio, olio extravergine, peperoncino e sale, pestati al mortaio

  • 26 Febbraio, 2025

Nonostante il nome la pizza non c’entra niente. Le Pizzarelle, infatti, sono un formato di pasta antico ma che in pochi conoscono: si preparano soprattutto a Cerreto Laziale, piccolo comune della Sabina che conta poco più di mille abitanti. Qualche anziana signora del posto li cucina ancora a casa, i pochi ristoranti della zona li servono col sugo o in bianco. Farina di grano tenero, farina di granturco, un po’ d’acqua e un pizzico di sale. Un impasto semplice e veloce. Tagliate a stringhette un po’ spesse, le Pizzarelle tradizionalmente si condiscono con “ju pistacchiu”, un sughetto a base di aglio, olio extravergine d’oliva, peperoncino e sale, pestati nel mortaio; in cottura si aggiunge il pomodoro. Oggi sono riproposte nei ristoranti anche in bianco, con i porcini e talvolta il tartufo.

Nella nuova puntata di Con le mani in pasta – Storie di vita autentiche, programma di Gambero Rosso Tv (in onda ogni mercoledì alle 21 su Sky 415 e 133 e sul canale 257 del digitale terrestre), Chiara Nicolanti, fondatrice del progetto Pasta with Grandma, ci porta a scoprire questo formato di pasta coinvolgendo Domenica Zambaglioni, residente di Cerreto, 90 anni di cui la gran parte passati ai fornelli a cucinare le ricette tipiche del territorio.

La ricetta delle Pizzarelle di Cerreto Laziale

Per la pasta:

350 gr. di farina PETRA 7220

175 ml. di acqua

Una manciata di farina di mais

Per il sugo:

aglio

peperoncino fresco

passata di pomodoro

olio extravergine di oliva della Sabina

fare un battuto di aglio, metterlo in una padella con olio extra vergine di oliva, aggiungere il peperoncino e appena comincia a soffriggere aggiungere la passata di pomodoro

Far cuocere per 10’-15’

Come preparare l’impasto:

Disporre la farina sulla spianatoia dandole una forma circolare con al centro una cavità, cominciare a incorporare l’acqua e successivamente anche la farina di mais, fino ad ottenere un panetto di pasta liscia ed elastica che andrà fatto riposare, avvolto nella pellicola, per almeno una mezz’ora. Trascorso il tempo di riposo, spolverare la spianatoia con un po’ di farina mista (bianca e gialla), appiattire il panetto prima con le mani e poi iniziare a stendere con il mattarello roteandolo più volte.

Avvolgere la sfoglia attorno al mattarello e continuare a stenderla e ad allargarla fino a renderla tonda e sottile. Con un coltello tagliare orizzontalmente la sfoglia in cinque parti di eguali dimensioni che vanno sovrapposte per poi procedere al taglio delle pizzarelle.

Cuocere le pizzarelle in abbondante acqua bollente precedentemente salata, scolarle appena vengono a galla e poi condirle con il sugo, direttamente nella “scifa” grande. Spolverare a piacere con parmigiano e pecorino. Buon appetito!

Il programma è realizzato in collaborazione con

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