È conosciuto come il “quartiere greco”, polo multietnico famoso anche per i suoi tanti ristoranti di livello. Ma ad Astoria, nel Queens, fra locali di cucina cinese, caffè greci e tavole esotiche, ha trovato da tempo spazio anche la pasta fresca italiana.
Quella di Cassinelli, una vera leggenda nel quartiere e non solo, una realtà nata nel 1912 a Manhattan, poi trasferitasi nel New Jersey e infine, negli anni ’30, ad Astoria. Un piccolo laboratorio con una vecchia macchina che ogni giorno fabbrica spaghetti freschi e altri formati tipici della tradizione italiana.
Oggi, i clienti hanno anche la possibilità di dare un’occhiata alla cucina e osservare i proprietari con le mani in pasta che formano, manipolano e tirano la sfoglia. Oltre cent’anni di storia e non sentirli, è proprio il caso di dirlo: nel tempo, questa bottega delle delizie ha saputo conservare intatti lo spirito degli inizi e l’alta qualità dei prodotti.
Quella filosofia del “fatto in casa” genuina e dal sapore d’altri tempi che oggi, in un momento in cui nella Grande Mela impazzano le insegne dedicate alla pasta fresca, diventa ancora più preziosa. La stessa messa in pratica in origine da Nella Costella, giovane mamma emigrata – come tanti altri italiani – nel ’57 con poche pretese e nessuna conoscenza dell’inglese. Corsi serali di lingua e tanta buona volontà la portano ad avvicinarsi ai proprietari del negozio di pasta di quegli anni, Peter e Adele Cassinelli, che le offrono un lavoro part-time.
Cinquant’anni dopo, Costella diventa co-proprietaria di Cassinelli, insieme a Tony Bonfigli, altro emigrato degli anni ’50. Oggi, il più antico pastificio newyorkese serve ristoranti di ricerca della frenetica Manhattan, oltre alle clienti più esigenti: le nonne italo-americane.
In laboratorio, si producono circa 1800 chili di pasta al giorno, dai classici spaghetti ai bucatini, passando per rigatoni e linguine al nero di seppia, senza dimenticare i formati ripieni come i ravioli ricotta e spinaci o quelli con la carne. I clienti possono anche acquistare la sfoglia da tagliare o farcire in casa.
Ancora oggi, sono tanti gli italiani trapiantati negli Stati Uniti che scelgono di fermarsi da Cassinelli per ritrovare i sapori della propria terra, e sono sempre di più gli americani e gli stranieri che si avvicinano all’autentica cucina italiana grazie alla loro pasta. Un pezzo di storia italiana in America, che a oltre 100 anni dalla sua nascita continua a mietere un successo dopo l’altro.
Cassinelli Food Products – Astoria (NY) – 23rd Avenue – cassinelli-food-products.business.site
a cura di Michela Becchi
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset