C’è un trend che nel tempo è rimasto virale più di ogni altro: insultare chi bistratta il cibo italiano su internet. Chi commette delitti contro il cibo italiano, e in particolare la pasta, è oggetto di fantasioso scherno da parte di leoni da tastiera italiani che lasciano commenti livorosi e spesso esilaranti.
Negli Stati Uniti si chiedono divertiti il perché di questo nostro accanimento, tanto più che non siamo poi noi a dover mangiare gli obbrobri condivisi sui social. È un’osservazione valida, ma noi italiani siamo storicamente critici quando si tratta di cucina. Mancare di rispetto al cibo è come offendere la mamma. Abbiamo il dovere di fare rage-watching, guardare i delitti commessi contro il cibo italiano, e poi dire a lettere maiuscole perché sono sbagliati. Nel 2017 c’è chi ha avuto il felice intuito di raccogliere i commenti e le peggiori brutture, nominando il progetto Italians Mad at Food, ovvero Italiani arrabbiati col cibo.
Il fenomeno non sembra scemare. Evidentemente la diffusione sui social non mette un freno alle terribili interpretazioni della cucina italiana. L’indignazione manifestata attraverso screenshot dei migliori commenti agli orrori culinari pubblicati sui social è una tendenza che resiste. Ma chi c’è dietro? L’autore della prima raccolta di commenti rabbiosi in risposta a video-ricette di piatti italiani “storpiati” su X (ex Twitter) non è affatto italiano.
Zach Champion, è uno scrittore e produttore di musica elettronica trentenne che vive nel Michigan. Ha Lanciato l’account @italiancomments nel dicembre del 2017. Oggi il dominio ha quasi 145 mila follower, il fiume di insulti non si arresta.
Champion ha sempre amato spulciare i siti di ricette come Tasty e Tastemade che negli anni 2010 andavano per la maggiore, ed è lì che ben presto si è reso conto di uno schema molto preciso: ogniqualvolta uno statunitense provava a destreggiarsi ai fornelli con un piatto italiano, rivisitandolo in una qualche accezione creativa (quindi non particolarmente tradizionale), c’era un invasione di italiani pronti a inondare d’insulti la sezione dei commenti. Obiettivi primari, la carbonara (“Ogni volta che qualcuno usa il bacon per la carbonara, una nonna italiana muore”), la pizza con l’ananas, e poi tutto il resto.
“Ho iniziato a notare che ogni volta che pubblicavano video di ricette di pasta o di pizza, i post ricevevano un torrente implacabile di vetriolo nei commenti da parte di italiani evidentemente molto tradizionalisti,” ha detto Champion a The Verge. “Il fenomeno degli ‘italiani arrabbiati’ è diventato così virale, da meritare un account tutto suo”.
Su Instagram, invece, l’account @italians_mad_at_food, primo post datato 29 ottobre 2018, è gestito da una coppia di ragazzi Italiani, Sarah Marìa Dalla Pozza e Christian Calia. L’account ha un seguito di 74,4 mila follower. La loro galleria è meno focalizzata sui commenti e più sulla divulgazione di immagini horror.
Abbiamo raccolto il meglio degli sfoghi contro le brutture commesse nei confronti del cibo italiano, e il peggio dei delitti commessi, pescando dallo storico di entrambi gli account.
William condivide saggezza: “Invece di far bollire l’acqua e domandarmi se è cotta… uso Fasta Pasta nel microonde. Acqua, pasta, 14 minuti dopo – sempre perfetta”.
Risposta di Giulia: “Io sono italiana, e se in Italia metti la pasta nel microonde l’unica cosa “fast” è il piatto che vola fuori dalla finestra”.
Postilla di Fabio: “E poi il microonde a seguire”.
Filippo non le manda a dire: “Ragazzi, è pieno di posti italiani in USA dove si produce mozzarella fresca tutti i “santi” giorni. Per favore, muovete le chiappe e andate a comprare della mozzarella…”.
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