
Ci sono il salame di pecora, il caciocavallo di bufala e il fagiolo cannellino di Atina, ma anche i cantucci con noci e cioccolato e i maccheroni di grano Senatore Cappelli trafilati al bronzo; insieme a loro, un ricco assortimento di squisitezze che, oltre a stuzzicare l’appetito, rendono pienamente omaggio alla biodiversità agricola laziale: si presenta così la vetrina online Natura in Tavola, la piattaforma creata da Copagri Lazio per sostenere i piccoli produttori e restituire linfa vitale alle aziende della regione, fortemente provate dal calo delle vendite dirette indotto dalla pandemia. Un’iniziativa che conferma il trend positivo degli e-commerce dedicati alle eccellenze locali cui abbiamo assistito negli ultimi mesi (ne sono un esempio Pipolà o Tascapane), puntando però su un sistema di consegne più articolato, attivo su tutto il territorio nazionale.
Così come il delivery di Dol (e, ancor prima, Dol Fish, il servizio di consegne a domicilio di pesce stagionale ideato dal ristoratore Vincenzo Mancino), anche Natura in Tavola nasce nell’ambito del progetto (p)Orto Sicuro dell’ARSIAL, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, che in seguito all’emergenza sanitaria ha stanziato dei contribuiti a fondo perduto con l’obiettivo di supportare concretamente le aziende più virtuose del territorio -sottoposte a numerosi controlli per verificare la conformità ai rigidi criteri dettati dall’associazione. I generi alimentari selezionati da Copagri Lazio, infatti, sono prodotti da agricoltori attenti al razionamento dell’acqua e impegnati nella lotta contro lo sfruttamento intensivo del suolo, che hanno scelto la carta o il legno in via esclusiva per il confezionamento dei propri articoli. Inoltre, la consegna delle merci viene affidata a vettori con un impatto minimo sull’ambiente, in modo da ridurre le emissioni nocive per l’atmosfera. Oltre alla sostenibilità ambientale, però, le attività coinvolte hanno a cuore anche l’aspetto etico e la distribuzione intelligente del cibo.
Per ovviare al problema dei prodotti invenduti -di cui le aziende devono garantire la disponibilità immediata ai corrieri, vista la distribuzione su larga scala- Copagri ha individuato una soluzione molto efficace, che accomuna tutta la filiera agroalimentare. “Grazie a numerosi accordi con le cooperative sociali, il Banco Alimentare del Lazio, la Comunità di Sant’Egidio ed altre associazioni, tutti gli articoli non richiesti sono consegnati a persone bisognose e famiglie in difficoltà”, spiega infatti il presidente dell’associazione, Guido Colasanti. Un modo per fare rete e alimentare l’aiuto reciproco, salvando al tempo stesso le eccedenze dallo spreco. Non sorprende, quindi, che il progetto sia stato concepito sin dall’inizio come una forma di cooperazione sociale: “Il nostro obiettivo? Creare una rete tra produttori e famiglie, facendo sì che il cibo diventi comunità; tale assunto assume ancora maggior valore alla luce dell’attuale situazione di difficoltà che stanno vivendo i produttori agricoli, alle prese con le ripercussioni del Coronavirus”, conclude Colasanti.
Sull’e-commerce fa bella mostra di sé un ampio catalogo di golosità suddivise per categoria: formaggi, carni e salumi, olio, conserve, ortaggi, legumi, prodotti da forno e bevande come vini e liquori; tutti prodotti a marchio riconosciuto, che a turno vengono messi in promozione per incoraggiare l’acquisto da parte dei clienti e a breve diventeranno protagonisti di seminari di cucina creativa, in collaborazione con vari Istituti Superiori Alberghieri ed Agrari laziali. Tra i formaggi, ad esempio, spiccano eccellenze come quello fresco al tartufo realizzato nell’Oasi di Canterno, la riserva naturalistica gestita dalla famiglia Salvatori nei pressi dell’omonimo lago, o il pecorino alle pere dell’Azienda Agricola Straccamore di Ferentino. Le farine sono quelle della Società Cooperativa Terre Sane, che coltiva grani antichi con metodi naturali nel frusinate, così come pure la pasta di diversi formati, macinata a pietra e sottoposta a lenta essiccazione. Non mancano conserve di frutta, pane e focacce artigianali e biscotti tipici dei Castelli Romani. E gli ortaggi? Variano in base a ciò che offre il raccolto, senza trascurare il contributo delle specie locali “dimenticate”. Per rieducare il gusto e accrescere la consapevolezza dei consumatori.
Natura in Tavola- www.naturaintavola.org
a cura di Lucia Facchini
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La ristorazione italiana sta dando prova di grande vitalità e maturità (antispreco e sostenibilità sono ormai voci “fisse” dei menu, crescono le proposte vegane e salutari di alto profilo). Per questo dopo l’anno zero della pandemia, la guida torna con voti e classifiche. Oltre 2000 indirizzi e tante novità fra ristoranti, trattorie, wine bar e locali etnici (segnalati, rispettivamente, con il simbolo delle forchette, dei gamberi, delle bottiglie e dei mappamondi) per consentire a ciascuno di trovare l’indirizzo giusto.
No results available
Reset