
Nell’appena conclusa stagione di premiazioni a Hollywood, Challengers di Luca Guadagnino è stato snobbato agli Oscar. Neanche una nomination. Si è dovuto accontentare solo di un Golden Globe per la miglior colonna sonora originale, malgrado il travolgente successo di pubblico. Guadagnino – la cui pellicola del 2017 Chiamami col tuo nome fece uso creativo di una pesca – impiega nuovamente il cibo come elemento narrativo a sfondo sessuale. Il dolce dalla forma cilindrica e allungata tipico della cucina spagnola e latino-americana, a base di una pastella fritta spolverata di zucchero a velo e cannella, diventa una miccia nella forte tensione erotica che lega i protagonisti. È bastato infatti un morso di churro per scatenare i fan e ispirare valanghe di TikTok e thread su Reddit.
Il film non segue una narrazione lineare, ma racconta, con salti temporali, il lungo triangolo tra la tennista prodigio infortunata e diventata allenatrice Tashi Donaldson (le dà vita una feroce Zendaya), l’ex ragazzo tennista di basso livello Patrick Zweig (interpretato da Josh O’Connor) e il marito di Tashi, il campione in crisi Art Donaldson (gli da il volto Mike Faist). È un rapporto il loro che è raccontato nell’arco di 13 anni che culmina nel match tra l’ex fidanzato e il marito di Tashi all’ATP Challenger Tour.
In uno dei vari salti nella narrazione di Challengers, Art e Patrick si incontrano a Stanford, dove studia anche Tashi. Patrick compra per se e offre all’amico dei churros. Mentre mangiano nella mensa del college, i due si punzecchiano. Il significato della scena è ovvio: la competizione erotica dei due per conquistare Tashi è anche un veicolo per la loro reciproca attrazione, esplorando la forte tensione sessuale attraverso allusioni scherzose e vicinanza fisica, Patrick tira più vicina a sé la sedia di Art, che poi dà un morso al churro di Patrick (ed è difficile non notare la forma fallica del dolce). La scena rivela la dinamica profonda, intima e competitiva tra i due sfidanti. Quando Patrick scopre che Art sta cercando di sabotare la sua relazione con Tashi, è quasi eccitato dall’idea. Patrick si avvicina ancora di più all’amico e i due si sfidano in un match simile a quello sul campo di terra: una serie di dritti e rovesci per cercare di avere la meglio sull’altro. La scena del churro, alimentata dalla gelosia e dalla tensione sessuale, riassume perfettamente la dinamica intima e allo stesso tempo competitiva di Patrick e Art, e per questo è uno dei momenti più memorabili del film.
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