“Non so se ho cambiato la cucina italiana, però ci ho provato. E forse qualcosa è accaduto”. Parole di Ettore Bocchia, cuoco decisamente fuori dal comune. Uomo colto, grande viaggiatore e straordinario conoscitore (e collezionista) di vino.
Classe 1965, parmense di San Secondo – il paese della buonissima spalla cotta – dopo cinque anni in giro per gli alberghi di mezzo mondo, nel 1993 è arrivato nella cucina del Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio. Poteva accontentarsi per tutta la carriera di servire buoni piatti classici per la clientela – in gran parte straniera – di un luogo dove la posizione e l’ambiente bastano e avanzano per la felicità. Invece, ossessionato dalla ‘materia’ e dalla ricerca, nel 2002 ha avuto l’intuizione che lo ha reso celebre tra gli addetti ai lavori: crea il primo menù italiano di cucina molecolare grazie agli studi fatti in collaborazione con il fisico Davide Cassi, docente di Fisica della Materia all’Università di Parma. Due anni dopo, il Mistral – il ristorante del Grand Hotel – conquista la stella Michelin sempre mantenuta, mentre sul Gambero Rosso ha sempre conservato le Due Forchette, rincorrendo da vicino i triforchettati.
È piacevole leggere la sua nuova opera, che fa parte della collana I Fiori del Male di Aliberti Compagnia Editoriale: il titolo è L’essenza dell’invisibile e ha un corollario importante come Capire la cucina molecolare. Può apparire un concetto superato dalle mode, oggi siamo in un epoca di rivisitazione massiccia della cucina regionale, di contaminazione con quelle orientali e resiste una base nordica in tanti trentenni passati dal Noma.
Invece, è importante vedere come tutto – in qualsiasi cucina – non parta dal talento dell’esecutore ma dalla materia. In questo – lo conferma il libro – Bocchia è (e sarà sempre) un rivoluzionario, un uomo che crede nelle utopie e si ferma solo davanti all’oggettività, o perlomeno, quella che lui ritiene tale e quotidianamente mette nei piatti. Ed è un rivoluzionario perché ha ribaltato l’approccio alla cucina non solo formalmente (come tanti, a parole fanno) ma sostanzialmente: qualcosa non facile da capire per il pubblico, che confonde semplicità con essenzialità, storia con tradizione.
Il cuoco di San Secondo è andato totalmente dentro la materia, l’ha studiata, scomposta e poi ricomposta. Non si è limitato a destrutturare un tortello, spargendone gli ingredienti elegantemente sul piatto – pour èpater le bourgeois – ma ha studiato tanto e chiesto aiuto a uno scienziato. Per capire, sviscerare, analizzare, controllare, scoprire, sperimentare.
Perché il suo obiettivo era (e resta) uno solo: la ricerca della perfezione nei piatti del Mistral, per regalare un’esperienza unica al cliente. Lo si legge chiaramente nell’opera che in 119 pagine racconta la sua visione, dalla A alla Z con brani davvero interessanti anche per chi non è fissato con la cucina. Attenzione non è un libro di ricette, per una precisa scelta di Bocchia. “Non lo pubblicherò mai, perché non ne ho mai scritta una. Ho in testa tutte le mie ricette, comprese le temperature di lavorazione”. Inimitabile.
L’essenza dell’invisibile – Ettore Bocchia – Compagnia Editoriale Aliberti – 119 pp. – 12 €
a cura di Maurizio Bertera
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset