
Per molti non sarà una novità, ma capita non di rado di trovare bottiglie, dispenser e biberon di plastica aperti da chissà quanto tenuti fuori dal frigorifero nei fast food e locali. Il metodo di conservazione corretto della salsa, però, è un altro: una volta aperta la confezione, va riposta in frigorifero. Parola della Kraft Heinz.
E se lo dice un colosso delle salse industriali, c’è da crederci. “Il Ketchup va nel frigo!!!” è il tweet postato dall’azienda produttrice qualche giorno fa, a cui ha fatto seguito un sondaggio sul social. Oltre il 62% degli intervistati ha dichiarato di tenere il condimento in frigorifero, mentre il 26.8% continua a riporlo nella dispensa anche una volta aperto. Un dibattito che va avanti da tempo in America. Già l’HuffPost tempo fa aveva cerato di rispondere al quesito, specificando che la tecnica di conservazione dipende soprattutto dall’uso del prodotto: se il ketchup viene usato frequentemente, allora lo si può tenere anche a temperatura ambiente, mentre se la salsa viene utilizzata sporadicamente, meglio conservarla al fresco.
Insomma, consigli semplici ma non sempre scontati. Soprattutto quando si tratta della più famosa salsa di pomodoro al mondo, utilizzata in moltissime preparazioni tipiche dei fast food, onnipresente nelle tavole calde (i mitici diner americani) e servito con qualsiasi pietanza nei pub. Un condimento simbolo degli Stati Uniti ma in realtà nato in Asia e in origine fatto senza pomodoro. Il nome deriva dal termine cinese ke-tsiap, che fa riferimento a una salsa di pesce in salamoia. Facendosi strada in Malesia, il prodotto è stato chiamato dapprima kechap, nome poi diventato ketjap in Indonesia. Sono stati i marinai inglesi del Seicento a scoprire per la prima volta le delizie di questo condimento asiatico, decidendo di portarlo in occidente. È sul finire del secolo, precisamente nel 1690, che per la prima volta s’inizia a parlare di ketchup sui giornali, chiamandolo anche catsup o catchup. La salsa, nel frattempo, subisce varie modifiche anche nella ricetta, in particolare con l’aggiunta del pomodoro nel 1700, anche se le prime versioni erano molto più liquide. A dare il via al commercio di ketchup al pomodoro, l’azienda di Pittsburgh F. & J. Heinz Company nel 1876, la stessa che oggi consiglia di conservarlo in frigorifero.
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