L’estate di Coldiretti, da una decina d’anni a questa parte, coincide anche con la consegna degli Oscar Green alle giovani imprese agricole. Premi distribuiti su base regionale agli under 40 capaci di fare rete e portare innovazione nel settore agricolo e agroalimentare, su un orizzonte nazionale sempre più allettante per chi ha idee da investire in progetti agricoli dinamici e moderni (approfondiremo il tema sul numero di settembre del Gambero Rosso, dedicato ai giovani agricoltori). Quest’anno, tra i ragazzi premiati in Toscana, c’è anche Camilla Ferrario, educatrice di Montevarchi (Arezzo) che da tre anni a questa parte ha scelto di cambiare vita, con il sostegno di suo marito, per coniugare gli studi pregressi con il desiderio di aprire una fattoria sociale.
Così è nata La Corbetina, realtà agricola finanziata con i fondi stanziati dal PSR (il programma di sviluppo rurale per giovani imprenditori), adibita principalmente alla produzione di ortaggi e olio d’oliva. E da subito l’obiettivo di Camilla – già in passato alle prese con corsi di educazione alimentare nelle scuole e attività di riabilitazione legate alla pratica dell’orticoltura sociale – si è concretizzato, con il coinvolgimento attivo di persone disabili nei lavori della fattoria. Non una singola goccia nel mare, considerando quanto siano aumentati, negli ultimi anni, i progetti che fanno dell’agricoltura sociale, spesso affiancata da progetti di ristorazione e produzione di cibo, un perno su cui impostare la riabilitazione e l’inclusione di soggetti svantaggiati (basti pensare al lavoro, ormai ultradecennale, de La Lanterna di Diogene, e del suo chef-patron Giovanni Cuocci, in concorso tra i finalisti dell’ultima edizione del Basque Culinary Prize – andato all’americano Anthony Myint – proprio per il suo impegno con i ragazzi disabili nella campagna modenese).
L’idea in più di Camilla, però, è riassunta nel progetto Fattoria 65+, dove il numero indica l’età dei protagonisti della storia. Tutto è iniziato con le Merende in fattoria organizzate in collaborazione con una rsa della zona: così La Corbetina ha cominciato a ospitare, periodicamente, gli anziani ospiti nella struttura, condividendo con loro il ricordo di un’adolescenza molto spesso trascorsa proprio a stretto contatto con la campagna. E con loro ha avviato un percorso per riscoprire saperi sulla vita e il lavoro in campagna, sui prodotti e le ricette della cucina contadina che darà vita a un rapporto di mutuo interesse. Gli anziani coinvolti recuperano il legame con la memoria del passato e beneficiano dell’opportunità di stare all’aria aperta, chiamati pure a partecipare alle attività manuali della fattoria. La Corbetina, invece, può avvalersi di consigli e suggerimenti preziosi, di chi in campagna ha trascorso gran parte della sua vita. E infatti il prossimo passo sarà quello di realizzare una serra priva di barriere architettoniche, per favorire l’accoglienza e il coinvolgimento dei “nonni”, oltre che delle persone diversamente abili “reclutate” attraverso il sistema dei tirocini e i programmi di inserimento lavorativo. Con il fine ultimo di avviare una produzione di trasformati e prodotti dell’orto che prevedano il contributo degli anziani e di implementare l’ospitalità in azienda. Perché l’attività agricola sia anche momento di valorizzazione dei rapporti sociali, a sostegno della comunità locale.
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati