L’irrequietezza giovanile è stata il motore che ha condotto Jonathan Atzeni a intraprendere il viaggio, lontano dalla piccola Piedimonte Matese, nell’Alto Casertano. Provincia interna lenta, distante un po’ da tutto, nella quale i ragazzi si sentono sospesi nel nulla. È il viaggio a raccogliere la sua esigenza di libertà e di cambiamento.
Così a soli 16 anni vola per le vacanze a Dover, nel Delaware, dove viene ospitato dalle zie. Il caso vuole che le sorelle della madre siano proprietarie di pizzerie e ristoranti e Jonathan, nel tempo libero, dà una mano, curiosando qua e là. Quei due mesi di vacanza sono diventati quattro anni, folgorato da subito dalle manovre in pizzeria, rubando il mestiere e sperimentando con la forza e la vivacità di una mente così giovane. La nostalgia di casa poi si è fatta sentire con insistenza, da qui il ritorno a Piedimonte, da pizzaiolo, ben consapevole che questa fosse la sua strada, la professione sulla quale investire.
Jonathan Atzeni
Primo lavoro a Positano, al Covo dei Saraceni. Intanto si dà un gran da fare per raggiungere quell’idea fissa di una pizza di alta qualità, insistendo ostinatamente sulla giusta ricetta per l’impasto perfetto. Fermo, però, proprio non riesce a stare e, complice sempre la voglia di viaggiare, a seguito di una vacanza estiva, a Tenerife apre la sua prima pizzeria, dove ha molto seguito la sua pizza napoletana contemporanea, appena croccante al morso e soffice nel suo interno, dal cornicione appena pronunciato. Dopo quella di Tenerife apre un’altra insegna a Berlino e, intanto, i vari semi sparsi in giro lo portano ad essere richiesto come consulente per le start up, specie negli Stati Uniti. Gli si apre un mondo, tra gli Stati del Delaware e del Maryland.
La pizza Ginevra
Classe 1988, con un bagaglio di esperienza di questo calibro, Jonathan Atzeni decide che è tempo di portare la sua pizza a Piedimonte Matese, con il grande desiderio di raccontare il proprio territorio, insieme alle tante esperienze vissute. Apre, dunque, Jonatz, un locale da 75 posti, dove la moglie, Alessia Mastroianni, si occupa della sala. La sua, come detto, è un’ottima napoletana contemporanea, leggera come una nuvola, con una selezione accurata delle materie prime per i topping.
Ginevra è la pizza signature, richiestissima: fonduta di Grana Padano, fior di latte, polvere di barbabietola, polvere di spinaci ed emulsione allo zafferano. Buona, bellissima per i suoi colori. Valida anche la Margherita, alla quale Jonathan riconosce il posto d’onore, con pomodoro San Marzano, fior di latte di Agerola e basilico.
Matesina è dedicata al proprio territorio, richiestissima a sua volta, con formaggio blu di bufala, fior di latte, funghi porcini del Matese e nocciole. Altro best seller è la Datterino (nella foto di copertina) con pesto di basilico, datterino giallo, capocollo artigianale, pinoli tostati e fonduta di Provolone del Monaco. Andate così bene le cose, Jonatz Pizzeria si dota anche di un dehors con altri 45 posti e di una seconda piccola sala, con forno a vista dedicato alle pizze senza glutine e 25 posti a sedere.
“Sono finalmente pronto per la sala degustazione”, ci dice Jonathan, che ha appena inaugurato la Golden Room dedicata ai percorsi degustazione, con una cura detagliata per questa tipologia di servizio al tavolo. I tasting menu vanno dai 20 ai 40 euro a persona, a seconda del numero delle portate e della tipologia di pizza. Pizza napoletana contemporanea, poi al padellino, focaccioni farciti, pizza fritta sia salata che dolce, i fritti classici, buonissimi, piccolo buffet dei dessert e delle pizze dolci.
Jonatz Pizzeria – p.zza Roma, 32 – Piedimonte Matese (CE) – www.facebook.com/jonatzpizzeria
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