Doveva essere la giornata dell’addio definitivo alle insalate in busta, invece, la votazione odierna del Parlamento Ue le ha salvate.
Grazie all’approvazione degli emendamenti di compromesso sulla proposta di regolamento riguardante gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR), sono state “graziate” le confezioni di plastica monouso usate per tutti prodotti ortofrutticoli freschi con un peso inferiore a 1,5 kg. “Una vittoria per tutto l’agroalimentare italiano”, è il commento di Coldiretti, “Un risultato che tutela la qualità e la shelf life delle produzioni e, indirettamente, riduce lo spreco alimentare che altrimenti sarebbe aumentato vertiginosamente in pieno contrasto con gli attuali obiettivi europei”.
Ma le confezioni monouso non sono le uniche a salvarsi dalla scure europea. Anche il settore degli spirits ha di che esultare.
Il testo venuto fuori lo scorso ottobre dal voto in Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare prevedeva l’obbligo di riuso del vetro per tutti gli alcolici, escluso il vino. Cosa che avrebbe avuto un impatto più che oneroso su tutto il comparto di aperitivi, amari, liquori e distillati. Pericolo, invece, scampato dopo il voto in Parlamento.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’esito della votazione odierna della sessione plenaria del Parlamento europeo sulla riforma della disciplina degli imballaggi che ha escluso dall’obbligo del riuso i vini, i vini aromatizzati e gli spiriti” è il commento della presidente di Federvini Micaela Pallini “Un voto che promuove gli emendamenti presentati dagli Onorevoli De Meo, Variati e Katainen e riconosce pienamente il valore di tutti i nostri comparti produttivi. Decisivo è stato il contributo in particolare della delegazione italiana la cui costante attenzione al tema ha consentito di raggiungere questo straordinario risultato”.
Il tema del riuso del vetro è, infatti, parecchio controverso, soprattutto perché l’Italia, in questi anni, ha puntato tutto sul riciclo, con risultati più che lusinghieri. Ed è su questo – e non sul riuso – che, secondo, l’industria di vino e degli spirtis, bisogna puntare. Intanto, l’iter legislativo del decreto imballaggi proseguirà ora in Consiglio europeo il 18 dicembre, prima della negoziazione in sede di trilogo, il cui avvio è previsto nel mese di gennaio.
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