Cammello, struzzo, zebra. E ancora bisonte, canguro, daino, cervo. Carni non proprio comunissime che per anni hanno attirato nei locali de La Filetteria Italiana migliaia di commensali, pronti a degustare uno o più filetti difficili da trovare da altre parti. Ma sulla fortunata catena di ristoranti, che vanta ben sette insegne a Milano, e che di recente ha aperto i battenti anche a Roma, Verona e Torino, è calata l’ombra delle accuse di un servizio de Le Iene trasmesso martedì 17 ottobre.
L’inviata del programma di Mediaset, Veronica Ruggeri, ha dato il via all’inchiesta partendo dalla denuncia di una ex dipendente della catena: “In quei locali pubblicizzano carni esotiche ma nei piatti servono altro” in sintesi l’accusa lanciata dalla donna, in video ripresa di spalle e con la voce alterata per garantire il suo anonimato.
Un sospetto che, per Le Iene, è divenuto certezza con i risultati delle analisi fatte dal’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna su tre tagli di carne venduti da più ristoranti della catena (quali, non vengono specificati nel servizio) come di zebra, bisonte e cammello e risultati essere, sempre secondo i test delle analisi commissionate dalla trasmissione, di cavallo e manzo.
L’inviata è così andata a fare visita a uno dei locali de “La Filetteria Italiana” e, dopo aver ordinato un filetto di zebra, un filetto di cammello e un filetto di bisonte (gli stesso acquistati in precedenza per le analisi), ha chiesto di poter visionare la tracciabilità della carne e, successivamente, ha esternato i propri dubbi al responsabile del ristorante visitato.
Nel finale del servizio Veronica Ruggeri è riuscita a parlare direttamente anche con il founder della catena Edoardo Maggiori, 31 anni, nel marzo 2022 inserito da Forbes Italia tra i 100 imprenditori più talentuosi under 30 in Italia e tra i 5 migliori under 30 italiani del food. Di fronte alle analisi della Iena Maggiori non si è scomposto e ha risposto che avrebbe verificato le accuse, ma la serata si è chiusa con l’intervento dei Nas che hanno prelevato dei campioni di carne servita ad alcuni commensali.
Spetterà a loro dire se davvero i filetti proposti da “La Filetteria Italiana” erano davvero di carni esotiche oppure no.
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