
Dici frate e pensi subito a birre trappiste, orti con erbe officinali, barattoli di confetture, sughi e dolci. Insomma, quello che passa il convento non è poi così male. Come non è così male l’idea che hanno avuto i Frati Minori Lazio Onlus del convento San Francesco a Ripa di Roma che, anziché produrre internamente dei prodotti gastronomici, ha pensato di investire nella formazione nel settore della ristorazione scegliendo di iscrivere dei ragazzi bisognosi a due corsi di Gambero Rosso Academy.
“Abbiamo pensato di far fare loro un corso a Gambero Rosso perché noi crediamo sia la migliore scuola di formazione nel settore della ristorazione”, dice Gaia Bottino, referente per la formazione e il lavoro del convento.
Sono due i ragazzi formati alla Gambero Rosso Academy. Il primo è Arbi, ha 22 anni, è un migrante economico venuto dall’Albania come minore non accompagnato. Ospite di una casa-famiglia, divenuto maggiorenne è stato accolto come ospite al convento dei Frati Minori di Roma e lo scorso anno è diventato pizzaiolo.
Arbi, allievo corso Professione Pizzaiolo
“Ha frequentato il corso Professione Pizzaiolo e al termine ha trovato subito lavoro nella pizzeria “Al forno della soffitta” a Roma. Ora ha un contratto di apprendistato per tre anni come aiuto pizzaiolo e da qualche mese vive in autonomia in un appartamento gestito dal convento e contribuisce con un rimborso spese. Si è perfettamente reintegrato”, continua Bottino.
Sanjay, invece, ha 20 anni, è un rifugiato politico di origini bengalesi e anche lui aveva espresso il desiderio di lavorare nella ristorazione. Dopo un’esperienza in un ristorante in Abruzzo come lavapiatti e aiuto cuoco, i referenti del progetto formativo del convento hanno deciso di instradarlo verso la formazione nella ristorazione “e lui ha accettato, a ottobre inizierà il corso Professione Chef di Primo livello e vediamo se saprà cogliere come Arbi questa occasione”.
Sanjay, nuovo allievo del corso Professione Chef
I ragazzi ospiti del convento vivono una vita comunitaria fatta di turni in cucina, di pranzi e cene tutti insieme, e qualche volta ci scappa anche una pizzata, come quella organizzata da Arbi quando ha terminato il corso pizzaiolo. Qui, contro ogni previsione, non si producono conserve o si confezionano prodotti, la vera curiosità sta nella veste trasformista del convento che una o due volte al mese diventa un pub francescano.
Una sala comune viene adibita a pub con un palco per la musica dal vivo e tavoli in cui si servono hamburger, patatine e birra alla spina. Esiste un menu, ma i prezzi delle pietanze non sono fissi o concordati, ogni ospite prenotato dona un’offerta a fine cena. Ed è così che il valore del cibo viene deciso in base alla solidarietà dei commensali.
“Questa è una festa, non un’attività commerciale e il prezzo lo decidi tu”, dice Bottino. Il progetto di formazione Ripa dei Soli, infatti, vive grazie alle donazioni di una fondazione esterna, o i donatori volontari e le serate pub, come le chiamano dalle parti del San Francesco a Ripa, vengono organizzate per far conoscere il programma di formazione e dare una mano a chi ne ha più bisogno.
Convento San Francesco a Ripa – Piazza San Francesco d’Assisi, 88 – Roma
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