Immaginate l’impressione di trovarvi di fronte un granchio in mezzo al sentiero, grande come un piatto e che agita le sue chele pelose minacciando il cagnolino che vi segue nella passeggiata. E’ quanto è accaduto a un cittadino inglese di Teddington, un sobborgo a sud di Londra. Ha fatto un breve video all’animale che gli si è parato proprio di fronte ed è scattato l’allarme. Sì, è una nuova specie aliena e anche molto invasiva, sui tratta del granchio peloso cinese che – a quanto pare e a quanto riportano sia il Daily Mail che il Guardian – sta cominciato a dare problemi e pensieri: questi animali che sono molto aggressivi e possono mordere con le loro chele e provocare un dolore lancinante, sarebbero stati avvistati sia lungo i corsi d’acqua di Londra che nel Cambridgeshire, presso la diga Whittlesea (sempre a sud-ovest di Londra) e nel Nene Park di Peterborough.
A new resident has been spotted in Bushy Park!
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(Video: Andy Lictchfield) pic.twitter.com/cDuWKmKmji
— Teddington Nub News (@TeddingtonNub) October 10, 2023
L’allarme scatta ora, ma è già da un bel po’ che questo granchio cinese si sarebbe stabilito nel Tanmigi dove venne avvistato già 50 anni fa: da lì si sarebbe diffuso poi nei corsi d’acqua del Wharfe, del Tyne, di Humber, di Ouse, di Medway, di dee e di Tamar. Gli avvistamenti sono sono stati segnalati invece da da Londra a Newcastle, da Manchester a Glasgow. Fino al video amatoriale girato ieri da Andy Litchfield mentre portava a spasso il suo cane.
Il granchio crocefisso. In apertira, il granchio peloso cinese
Intanto, continuano a venire catalogate nuove specie importate da ambienti lontani. In Adriatico, per esempio, dopole due specie di granchio blu è stato avvistato il Granchio Crocifisso, originario dell’Oceano Pacifico e Indiano: una bestiola che può arrivare a pesare oltre un chilo e che probabilmente è stato seminato al largo delle coste di Senigallia da una nave in transito. Ora l’esemplare è stato consegnato ai ricercatori ell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Ancona (Cnr-Irbim). La specie sarebbe la del Charybdis Feriata, originaria delle calde acque tropicali e subtropicali ed è un vorace predatore.
E’ stato già avvistato nel passato al largo di Livorno nel 2015 e di Genova lo scorso anno. “Al momento, però, considerate le caratteristiche ecologiche del granchio crocifisso e la sua tolleranza termica, non riteniamo che ci sia il rischio di un’invasione di questa specie in Adriatico – spiega Ernesto Azzurro, ricercatore del Cnr-Irbim di Ancona – Sappiamo, tuttavia, che l’attuale aumento delle temperature sta favorendo il successo di specie tropicali invasive, ed è molto importante monitorare la presenza e la distribuzione di questi alieni in stretta collaborazione con i pescatori”.
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