Quando si nomina il sugo di cinghiale, il pensiero va subito alla maremma toscana e ai bei piatti di pappardelle serviti in trattoria con un ottimo bicchiere di Brunello. Eppure, la tradizione di questa carne succulenta non è solo maremmana. In Italia il sugo di cinghiale si usa anche nella Tuscia Viterbese, in Umbria e nelle Marche. Tradizionalmente si utilizzano le pappardelle, ma anche con gli gnocchi non è niente male. Il segreto? La consistenza dell’impasto con le patate che, risultando poroso, è in grado di assorbire alla perfezione il sugo.
La tradizione italiana vuole che il giovedì si mangino gli gnocchi. Ma sappiamo tutti il motivo? C’entra la religione cattolica: il venerdì era giorno di magro, di digiuno o astensione dal mangiare la carne, per cui il giorno precedente a tavola ci si poteva concedere anche qualche piatto più gustoso e sostanzioso, da qui “Giovedì gnocchi”. Ma la nascita degli gnocchi affonda le radici in molti secoli addietro. Come avevamo raccontato qui le prime apparizioni, sulle tavole, delle patate unite alla farina avvengono subito dopo la carestia del 1764 dove si usavano fare sia il pane che la pasta con le patate. Le prime ricette degli gnocchi vedono la preparazione semplicemente con la farina. Nel corso dei secoli, poi, si è aggiunto anche l’uovo o altri ingredienti come la ricotta o il grasso di vitello.
Nonna Angela è la protagonista dell’ultima puntata Con le mani in pasta – Storie di vita autentiche, il programma di Gambero Rosso Tv, in onda il mercoledì alle 21 su Sky 415 e 133 e sul canale 257 del digitale terrestre. In questo episodio si torna a Palombara Sabina a scoprire l’arte degli gnocchi di Nonna Angela, cuciniera da quando era bambina con una parentesi da sartina nel Castello Savelli Torlonia del paese. La riuscita perfetta di questa ricetta sta tutta nella preparazione degli gnocchi e dell’unione della giusta quantità di farina e patate, e della lavorazione a mano.
Fare una brunoise di sedano, carota e cipolla e soffriggere in un tegame con olio. Quando inizia a sfrigolare, aggiungere la polpa di cinghiale. Girare la carne per qualche minuto e poi, quando cambia colore, aggiungere la passata di pomodoro e chiudere il tegame con un coperchio.Il sugo dovrà cuocere per almeno due ore: nel caso si dovesse addensare troppo, si consiglia di aggiungere un po’ di acqua.
Intanto, preparare gli gnocchi. Schiacciare le patate con lo schiacciapatate accertandosi che non rimangano residue di bucce. Metterle sulla spianatoia, fare un buco al centro, aggiungere poco alla volta la farina e in seguito l’uovo. Con l’aiuto di una forchetta, amalgamare tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e morbido che non “appiccica”. Prelevare una porzione di impasto per volta e stendetela con la punta delle dita per formare dei filoncini dello spessore di 3 cm. Tagliare i filoncini a tocchetti. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata e scolarli non appena verranno a galla. Aggiungere il sugo e spolverare con una manciata di pecorino!
Con le mani in pasta – Storie di vita autentiche va in onda su Gambero Rosso canali Sky 133 e 412 e in chiaro canale 257 del digitale terrestre dal 15 gennaio ogni mercoledì alle 21, dal giorno successivo le puntate si possono rivedere sulla nostra piattaforma gamberorosso.tv.
Il programma è realizzato in collaborazione con Farine Petra
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