È il vino a conquistare la copertina di giugno 2020 sul mensile del Gambero Rosso, in edicola dal 28 maggio. Perché mai come in questo momento il comparto del vino ha bisogno di reagire a una situazione inedita, che ha messo (e metterà) a dura prova il settore. E allora: “Ecco come il mondo del vino raccoglierà la sfida”, titola la nostra storia d’apertura. Con le parole di 80 esperti del settore – raccolte da Stefania Annese, William Pregentelli, Lorenzo Ruggeri e Loredana Sottile – cerchiamo di tratteggiare quel che sarà, lungi dal voler giungere a conclusioni affrettate che ora è prematuro indicare. È un parterre italiano e internazionale quello delle voci coinvolte.
Si parte dai numeri, per affrontare le questioni centrali: la necessità di cambiare prospettive e strategie di marketing, il futuro dell’enoturismo, i rapporti con il mondo della ristorazione, ma pure le condizioni della prossima vendemmia. Guardando avanti, ma in modo inevitabilmente nuovo. Le illustrazioni (come pure la grafica di copertina) sono di Diamante Beghetto.
Nel frattempo, con William Pregentelli (e i disegni di Daniela Bracco) restiamo in tema esplorando il mondo delle enoteche italiane: come si è evoluto il modello nel tempo? La riflessione parte dalla mappatura delle migliori enoteche italiane premiate con i Tre Cavatappi, riconoscimento assegnato dalla prima edizione della guida che Gambero Rosso dedica al settore (a cura di William Pregentelli). Analizza l’evoluzione dei canali commerciali e delle abitudini di consumo, anche interpellando gli enotecari e i distributori. Senza trascurare la risorsa del commercio online.
In viaggio, con Giovanni Angelucci, arriviamo a Copenaghen, per scoprire un ristorante fantasmagorico, che punta molto sugli effetti speciali. È la storia di Alchemist (con gli scatti di Kim Holtermand), che prelude a un’esperienza gastronomica unica nel suo genere, unendo cucina, arte e teatro. In cucina c’è il giovane Rasmus Munk, che della teatralità ha fatto un elemento centrale del suo pensiero gastronomico. L’altra faccia della medaglia, però, è Lars Seier Christensen, il mecenate che ha finanziato l’impresa da 15 milioni di euro, intervistato sul senso del progetto.
Il ricettario del mese è come sempre ricco: con i piatti di Daniele Lippi del ristorante Acquolina al The First Hotel di Roma; con il ritratto in tre piatti di Riccardo Monco, chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze; e con la tradizione dell’Antica Cantina Forentum di Lavello (Potenza), che propone i suoi ravioli di baccalà con mollica e peperone crusco. La ricetta illustrata da Valentina Scannapieco, invece, ci porta in Maghreb, con il tajine di pollo, olive e limone di Maison Touareg (Milano). E poi tante note di degustazione con le etichette delle Anteprime Fiere Vino 2020 (a cura di Stefania Annese) e il reportage fotografico sui Bar in viaggio di Patrizia Casamirra.
Il mensile è anche in versione digitale (App Store o Play Store) a soli 3,49 euro o in abbonamento annuale. L’abbonamento al mensile cartaceo (39 Euro), include anche la versione digitale. Con Gambero Rosso Premium per 1 anno le Guide online di Gambero Rosso, il mensile versioni digitale e cartacea.
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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