E alla fine il ristorante che ha reso famoso nel mondo Gaggan Anand chiude i battenti per sempre, prima del previsto. Tra meno di un anno, Gaggan sarebbe arrivato comunque al capolinea, per decisione del suo stesso chef e patron, che nel 2017 aveva fissato la chiusura del suo ristorante per il 2020: così il cuoco indiano adottato da Bangkok aveva scelto di porre fine all’esperienza che gli ha portato fama e clientela internazionale, all’apice del successo e da figura carismatica qual è, perché, diceva allora, “un ristorante dopo dieci anni di vita diventa un brand, e deve sapersi reinventare in forme diverse”. Ma negli ultimi mesi la saga di Gaggan ha preso una direzione diversa, e la chiusura preannunciata sarà molto più repentina del previsto: il 24 agosto 2019, infatti, il ristorante offrirà l’ultimo servizio, in attesa che lo staff di Gaggan possa riorganizzarsi per aprire una nuova insegna in città.
Ma procediamo con ordine. Alla fine di giugno scorso il cuoco indiano rendeva note serie divergenze d’opinione con i suoi soci: “Visioni troppo distanti per continuare insieme”, confermava Gaggan, dichiarandosi però disposto a ritirare le sue “dimissioni” nel caso in cui fosse riuscito ad acquistare le quote degli altri, diventando unico socio di un progetto costruito a sua immagine e somiglianza. Insomma, una prospettiva analoga a quella che solo qualche giorno fa, con grande sorpresa di tutti, si è concretizzata dall’altra parte del mondo, a New York, dove Daniel Humm e Will Guidara hanno scelto di separare le proprie strade, con il cuoco svizzero unico titolare della società Make it Nice (e quindi anche dell’Eleven Madison Park), e Guidara in procinto di fondare un nuovo gruppo di ristorazione. Ma a Bangkok l’accordo non è stato raggiunto, e Gaggan ha confermato la sua uscita dalla società (di cui deteneva il 25% delle quote).
L’ennesimo colpo di scena, però, è stato servito dal suo team, 65 persone che, diversamente da quanto ipotizzato in un primo momento (il sous chef Rydo avrebbe dovuto assumere la guida della cucina nei prossimi mesi), non continueranno a far girare l’attività in assenza di chi del progetto è stato per tutti questi la vera anima. E invece seguiranno lo chef, per dare inizio a una nuova avventura corale. Ecco perché Gaggan chiude, e chi aveva prenotato in anticipo per assicurarsi un posto nei prossimi mesi sarà risarcito quanto prima. Per il cuoco indiano, invece, si prospetta un 2020 molto intenso: non solo lo chef porterà avanti il progetto già annunciato a Tokyo, ma già nelle prossime settimane sarà pronto per mettersi alla guida di un nuovo ristorante in città: circa due mesi dopo la fine del capitolo Gaggan, infatti, è prevista la partenza di una nuova insegna, diversa da quella che è stata sin qui la storia del ristorante bistellato più celebre di Bangkok e del Sud Est asiatico. Il cuoco ha affidato le sue prime considerazioni a un post ironico su Instagram, confermando così che il morale è alto, pur non rivelando dettagli sulla ripartenza. Fonti locali fanno sapere che i lavori presso il nuovo spazio sarebbero già iniziati, quasi sicuramente il nuovo ristorante sarà a Bangkok. E potrebbe rivelarsi una seconda stagione ricca di sorprese per Gaggan, proprio quanto tutti, ormai, si erano rassegnati all’idea di “perdere” il ristorante nel giro di pochi mesi. Non tutti i mali vengono per nuocere?
a cura di Livia Montagnoli
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