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Formentera dice addio a Piratabus e Kiosko 62. Con la riforma del balneari chiudono i chiringuitos storici

Le nuove regole sulle concessioni balneari nell'isola spagnola hanno visto la maggioranza dei gestori degli storici locali soccombere rispetto alle offerte presentate da nuovi imprenditori. Simboli della movida e della cucina tradizionale iberica, i loro ricollocamenti hanno suscitato diverse accuse di irregolarità

  • 29 Aprile, 2024

A Formentera, l’isola spagnola situata nell’arcipelago delle Baleari e nota meta turistica specialmente nei mesi estivi, le nuove regole sulle concessioni balneari hanno imposto la chiusura di alcuni tra i più storici chiringuitos, i tradizionali chioschi adibiti alla vendita di cibo e bevande rinfrescanti situati a ridosso della costa. Lucky, Piratabus, Kiosko 62, Cala Saona, sono solo alcuni degli esercizi citati da Formentera News la cui chiusura, per via dell’implementazione di norme più stringenti in termini di sostenibilità ambientale, segna la fine di un’era per chi era solito frequentare la movida notturna dell’isola.

Bocadillo e tapas, i menù dei chiringuitos

Tradizionalmente in legno e locati a pochi passi dal mare, i chiringuitos hanno storicamente offerto ristoro ai bagnanti avendo poi registrato, nel corso degli anni, un allargamento sostanziale del servizio offerto. Dalla colazione alla cena, passando per uno spuntino fino al più classico degli aperitivi. I piatti serviti rispecchiano poi la tradizione culinaria spagnola: dai bocadillos, panini imbottiti con svariati contorni, alle celebri tapas fino al pesce, talvolta pescato e cotto allo spiedo direttamente sulla spiaggia.

Le gare d’appalto e i nuovi gestori

Il concorso per aggiudicarsi la gestione degli spazi adibiti ai chiringuitos si è svolto nel 2022. Le assegnazioni finali, stabilite da un’apposita commissione, hanno visto la maggioranza degli storici gestori locali soccombere rispetto alle offerte presentate da nuovi imprenditori. I “vecchi” chioschi hanno ottenuto una proroga per proseguire le loro attività fino a novembre dello scorso anno, per poi chiudere definitivamente i battenti. Tra i chiringuitos più famosi, l’unico a non cambiare gestione sarà il Bartolo, situato nella porzione di spiaggia in prossimità di Cala des Mort. La società che si era inizialmente aggiudicata lo spazio è stata poi estromessa e la famiglia che per 40 anni ha condotto l’attività, classificatasi seconda, è riuscita quindi a mantenerne il controllo.

Le denunce di irregolarità

Tale estromissione è solo un assaggio delle polemiche che hanno caratterizzato le assegnazioni. Formentera News riporta di diverse denunce presentate alla Guardia Civile locale, ma è improbabile che tali ricorsi possano sovverchiare la decisione del Consiglio comunale di Formentera che, riunito in seduta straordinaria lo scorso 26 aprile, ha votato all’unanimità in favore delle nuove gestioni. L’unico ad opporsi, in quanto chiedeva una nuova proroga per gli ormai ex gestori e l’annullamento della gara risalente al 2022, è stato il sindaco locale, Lorenzo Cordoba.

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