Un foie gras cruelty-free è possibile, è quello coltivato da Gourmey, azienda specializzata in prodotti gourmet sostenibili fatti con cellule animali non ogm. Come il patè di fegato d’oca, che potrebbe presto essere una realtà nei ristoranti britannici, se la Food Standards Agency, l’agenzia che si occupa delle norme di sicurezza alimentare nel Regno Unito, riterrà soddisfacenti gli standard qualitativi della produzione. Per tutti questi controlli, il governo ha stanziato 1,6 milioni di sterline affinché venga sviluppato un efficace processo di valutazione della sicurezza alimentare.
Si tratta di una novità assoluta che, in ogni caso, avverrebbe solo tra qualche anno: se il progetto dovesse andare a buon fine, il foie gras coltivato (insieme ad altri prodotti) potrebbe essere realtà nei diversi locali del paese: parliamo di un territorio particolare, un mercato allettante per le aziende grazie all’elevato numero di vegani, vegetariani ma soprattutto flexitariani, coloro che scelgono di ridurre al massimo il consumo di carne pur senza abbandonarla del tutto, rimanendo però predisposti a un’alimentazione più vegetale. Sono loro i consumatori più inclini a questo tipo di prodotti (così come avviene anche per i surroganti di carne o le alternative plant-based di grandi classici, che fanno gola a chi ancora assapora di tanto in tanto pesce e carne).
Negli Stati Uniti la produzione di carne coltivata è stata già approvata, così come in Israele e a Singapore, e ora potrebbe essere il turno del Regno Unito, dove il classico foie gras è stato messo al bando nel 2007: è vietato, infatti, produrre il patè di fegato nel paese, per via dell’atrocità del cosiddetto gavage, il sistema di alimentazione forzata usato per spingere il cibo nello stomaco di oche e anatre così che possano raggiungere un peso a cui in natura non arriverebbero. Il fegato delle oche, in questo modo, si ammala di steatosi epatica, accumula grasso in eccesso, che è proprio ciò che serve per produrre il foie gras.
Quello coltivato da Gourmey, start up con sede a Parigi, è fatto a partire dalle cellule di anatra prelevate dalle uova appena deposte e, stando a quanto riportato dall’azienda, secondo gli chef che lo hanno provato presenterebbe «note tostate, sensazioni burrose e caramellate, con una certa carnosità di fondo». Secondo il brand, i prodotti potrebbero essere messi in commercio nel Regno Unito entro la fine del 2026. La FSA esaminerà intanto i processi di produzione di Gourmey (il finanziamento del governo sarà utilizzato nei prossimi due anni), con la speranza di poter dare il via alla vendita: «Programmi come questo» ha detto il Dipartimento per la scienza, l’innovazione e la tecnologia in una nota, «contribuiranno a portare prodotti alimentari innovativi sugli scaffali dei negozi in modo sicuro, offrendo ai consumatori una scelta più ampia».
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