L’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, nata nel 1988, portava la sua firma. Così come tanti altri importanti progetti a tutela della tradizione della pizza napoletana. Sergio Miccù aveva 70 anni, ci lascia dopo una malattia. Negli ultimi 40 anni è stato uno dei più attivi animatori di battaglie ed eventi nel settore ed è stato protagonista dell’iter progettuale che ha portato, nel 2017, al riconoscimento dei riconoscimenti, cioè far diventare finalmente l‘Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano parte del patrimonio immateriale dell’umanità sotto la tutela dell’Unesco.
Un altro dei progetti importanti che è stato frutto anche dell’appassionato impegno professionale di Sergio Miccù è stato, circa tre lustri fa, il riconoscimento europeo della denominazione STG, Specialità Tradizionale Garantita, alla pizza napoletana. Sua la volontà, nel 2017, di istituire, il 17 gennaio di ogni anno, la Giornata del Pizzaiolo, sua l’organizzazione del Torneo Caputo, che fa un’importante scouting tra le giovani leve dell’arte bianca.
Il cordoglio per la scomparsa di Miccù arriva da tutto il mondo che ruota intorno alla pizza campana, stampa, istituzioni e pizzaioli, certamente, che in lui hanno trovato un mentore importante.
Gino Sorbillo con un post su FB ha salutato così Miccù: «Una bruttissima notizia. Grazie Sergio Miccù per tutto quello che hai fatto per la Pizza Napoletana nel mondo come Presidente dell’ APN – Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Tutto il mondo pizza non ti dimenticherà mai. R.I.P amico mio di lunghe battaglie con e per la Pizza Napoletana».
Salvatore Santucci, sempre su Facebook, scrive: «Una tristissima notizia appena letta, è volato al cielo una colonna della pizza napoletana nel mondo. Rip Sergio Miccù. Condoglianze a tutta la famiglia, sono vicino al grande dolore del mio amico Francesco Miccù. Napoli perde un pezzo importante per tutto ciò che è stato per noi pizzaioli (ricordo il Grande traguardo raggiunto insieme alla Associazione Verace Pizza Napoletana e alla APN di cui era il presidente) per il riconoscimento da parte del l’Unesco al Pizzaiuolo Napoletano e alla sua arte come patrimonio immateriale dell’umanità. Grazie Sergio fai buon viaggio e che la terra ti sia lieve». Ma non solo loro, ovviamente: sono tantissimi i pizzaioli e i membri di APN, da ogni parte d’Italia e del mondo, che si stringono intorno alla famiglia. I funerali si terranno domani, sabato 23 marzo, a Santa Maria di Quarto, nei pressi di Napoli.
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