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Torino

Da Davide Scabin alla Pista, ecco dove ha mangiato Tim Burton a Torino

A Torino per inaugurare la mostra “il Mondo di Tim Burton”, il regista statunitense ha scelto i piatti di Davide Scabin e Fabrizio Tesse, e una barretta di cioccolato speciale.

  • 11 Ottobre, 2023

Ha dormito al Grand Hotel Sitea di via Carlo Alberto, fascinoso albergo membro dei Locali Storici d’Italia che ha accolto nel corso del tempo grandi della musica come Louis Armstrong, Dizzy Gillespie e Ray Charles (oltre a Maradona, Cassius Clay, Rita Levi Montalcini, Gorbatchov, Banana Yoshimoto, Umberto Eco e molti altri) il regista Tim Burton, a Torino per inaugurare la mostra “il Mondo di Tim Burton” aperta da oggi al 7 aprile 2024 al Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana. Dove ha ricevuto anche la Stella della Mole, onorificenza ad hoc.

Dove ha mangiato Tim Burton a Torino

E naturalmente ha pranzato al Ristorante Carignano del Sitea dove ha gustato la cucina dello chef Davide Scabin. Piatti di cucina italiana con particolare attenzione a specialità piemontesi come il vitello tonnato, che pare abbia gradito molto. Scabin, dal 2022 executive chef del Carignano, ha incontrato Tim Burton, e hanno parlato anche di food: d’altra parte la proposta dello chef non poteva non affascinare il regista di “La Sposa Cadavere”: il menu attualmente in carta è infatti dedicato ai “Dias del los muertos”, ed esalta il legame fra mondo dei vivi e mondo dei morti, legati dal ricordo e dalle emozioni. Su misura per Emily, la protagonista del film. Burton ha dimostrato di avere una autentica passione per la buona tavola e per i sapori piemontesi.

La prima sera ha cenato a La Pista, sul tetto del Lingotto, sulla leggendaria pista di collaudo Fiat, con la cucina dello chef Fabrizio Tesse innovativa e creativa. Burton ha scelto alla carta, mezza manica di grano duro, coda di manzo, corno di bue e datterino giallo come primo quindi agnello, carote glassate, frutta secca e menta, il tutto accompagnato da un Langhe Rosso D.O.C del territorio: Arte di Domenico Clerico.

La seconda sera ha scelto un caffè storico, Baratti&Milano di piazza Castello, dove lo chef Ugo Alciati gli ha preparato i suoi leggendari agnolotti (che il regista ha trovato il piatto di pasta “migliore mai mangiato in vita sua”) e ha trovato il tempo anche per un pranzo l’11 al Dolce Stil Novo, il ristorante di Alfredo Russo alla Reggia di Venaria (e aveva già gustato la sua cucina a The Franklin Restaurant by Alfredo Russo di Londra), apprezzando soprattutto il carrello dei formaggi a latte crudo local, del Canavese e delle Valli di Lanzo.

Tim Burton a Torino

La Wonka’s Vaccinara, la tavoletta di cioccolato dello chef Antonio Romano

Sempre l’11 a fine pomeriggio, poco prima di iniziare la sua Master Class – sold out da tempo – al Museo del Cinema, Burton si è concesso un bagno di folla davanti alla Mole e ha ricevuto l’omaggio delle organizzatrici del Salone OFF Food Topic che dal 24 novembre al 2 dicembre accompagnerà il Torino Film Festival prendendo spunto proprio dal mondo di Tim Burton. Irene Prandi e Rosalia Imperato, organizzatrici del Salone Off, hanno omaggiato al regista la Wonka’s Vaccinara, una tavoletta di cioccolato che lo chef stellato Antonio Romano del ristorante Spazio7 ha realizzato ispirandosi al film di Tim Burton “La fabbrica di cioccolato”: una barretta di cioccolato davvero insolita, con un cremoso ripieno salato di coda alla vaccinara (che nella ricetta tradizionale prevede proprio l’aggiunta di cacao amaro o cioccolato fondente). Nelle foto lo stupore divertito di Tim Burton alla consegna della tavoletta.

Il Salone OFF Food Topic

Nel programma del Salone OFF Food Topic per il prossimo Torino Film Festival tante altre proposte a tema “surrealismo gastronomico” alla Tim Burton, dal gelato allo zenzero di Aria ispirato a “Edward mani di forbici” (latte, panna e zucchero di canna arricchito con zenzero e cannella e mantecato con biscotti allo zenzero homemade) a pizze e piatti creati nel Burton mood. Buona idea l’abbinamento cinema & food, visto che nel suo soggiorno torinese Tim Burton ha mostrato tutto il suo lato gourmand.

 

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