Più che di nigiri e maki, la cucina di tutti i giorni giapponese è fatta di gyoza, ramen, kakiage. Preparazioni semplici, sane, alla portata di tutti, e facili da realizzare, a condizione però d avere gli ingredienti giusti e imparare alcune tecniche di base. Un libro conduce per mano alla scoperta della cucina quotidiana nipponica, attraverso ricette popolari quando non addirittura domestiche.
In alcuni casi non così distanti dalle nostre, basti pensare alle melanzane grigliate allo zenzero o agli spiedini di pollo, i famosi yakitori, o ancora di più il karaage, il pollo fritto. Qualche differenza c’è, ovviamente, talvolta negli aromi e nei condimenti – fondamentali per dare un carattere tipicamente jap a prodotti e preparazioni familiari anche da questa parte del mondo – talvolta nelle tecniche.
Abituati per anni a considerare la cucina giapponese come un unico blocco monolitico tutto riso e pesce crudo e tempura, solo negli ultimi anni abbiamo familiarizzato con teriyaki, ramen, gyoza introducendoli nel nostro vocabolario alimentare, ma un ulteriore passo in avanti nella comprensione di questa cultura gastronomica richiede un altro passaggio che porta alla comprensione delle varietà “regionali” di questa cucina. Così se Tokyo è il regno dei nigiri sushi, nati proprio qui, e del chanko nabe (la zuppa tradizionale dei lottatori di sumo), Osaka è famosa per il cibo di strada, l’okonomiyaki, sorta di crespella salata (comune anche a Hiroshima), i takyaki – polpette ripiene di polpo – e i kushikatso, spiedini impanati, a Okinawa tipici sono la soba con pancetta e a Yamaguchi il pregiatissimo (e pericoloso) fugu, il pesce palla che richiede un licenza specifica per essere lavorarlo perché velenoso.
Salsa di soia, mirin, miso, aceto, zucchero, sale, sakè, dashi. Sono i sapori base su cui poggia la cucina nipponica. A questi si aggiungono gli altri ingredienti: udon, soba, ma anche nori, umeboshi, kombu e via discorrendo. Per approntare una perfetta cucina giapponese occorre arricchire scaffali di alcuni prodotti tipici, freschi o confezionati. Esotici, sì, ma ormai facilmente reperibili nelle nostre città. L’introduzione passa in rassegna i più comuni, per allestire una dispensa a prova di cuoco domestico. Una fondamentale introduzione che consente di familiarizzare con queste materie prime e poterle anche impiegare anche in piatti diversi, ricette contaminate che mescolano sapori mediterranei e suggestioni nipponiche. Così come avviene nel libro, che accosta ricette tradizionali ad altre contemporanee che strizzano l’occhio all’occidente.
Aya Nishimura, food writer di rango, londinese di origini giapponesi e firma di numerose riviste internazionali è l’autrice di questo volume che vuole sfatare il mito di una cucina impossible da realizzare a livello amatoriale. In effetti per diventare maestro di sushi servono anni. Ma la cucina giapponese non è solo sushi. Al contrario, la cucina di tutti i giorni è fatta di pietanze semplici, essenziali, e veloci da preparare, alla portata di tutti. Piatti raramente proposti nei ristoranti, ma gustosi, salutari e di piena soddisfazione.
Cucina giapponese – Aya Nishimura – Guido Tommasi – 224 pp. – €30
a cura di Antonella De Santis
© Gambero Rosso SPA 2025
P.lva 06051141007 Codice SDI: RWB54P8 Gambero Rosso registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica impostazioni cookie
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati
La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
No results available
ResetNo results available
Reset