Le comunità Arbëreshë conservano ancora molte delle loro tradizioni culturali e linguistiche albanesi, inclusa la lingua arbëreshë, che è una variante dell’albanese. Queste comunità sono note oltre che per la loro storia anche per la cucina tradizionale. Tra i prodotti tipici la gabamarita per cui la comunità di Spezzano Albanese vorrebbe ottenere la De.Co. Denominazione Comunale di Origine.
Il colorito nome – che vuol dire “gabbare il marito” – pare arrivi da una commistione tra lingua arbëreshë e i dialetti del sud. Appannaggio della cucina casalinga e di una cultura antica che nel forno a legna aveva il suo cuore, sono le donne di Spezzano Albanese, provincia di Cosenza, a detenere il segreto di questa gustosa pizza a base di grani tradizionali del territorio, cotta in teglia e condita, nella sua versione più classica, con pomodorini, olio extravergine locale ed erbe aromatiche di zona (o, ad esempio, con l’accoppiata tutta calabrese di patate e peperoni). Cibo conviviale per eccellenza, la sua preparazione era momento di festa per la famiglia e per tutto il quartiere, il gjitonia, in arbëreshë.
La comunità arbëreshë, sparsa per tutto il meridione, ha la sua roccaforte nella Calabria settentrionale. Circa 50.000 abitanti, divisi in una trentina di paesi, sono gli attuali discendenti degli albanesi che, a partire dal Quattrocento, fuggirono dall’impero ottomano che ne aveva invaso la terra natale. Nella bassa valle del Crati, a dominare la piana di Sibari, quella di Spezzano Albanese è una delle comunità più numerose di etnia e cultura arbëreshë. Qui la lingua albanese, figlia della diaspora e del successivo isolamento, è protetta dalla legislazione italiana a tutela delle minoranze linguistiche e viene usata anche nei documenti ufficiali. Il costume tipico delle donne – dette le “pacchiane” – è valorizzato durante rievocazioni e feste, così come sono radicate le tipicità enogastronomiche, che oltre alla gabamarita, annoverano i vini dell’Arberia e il mostacciolo tradizionale.
Il comune di Spezzano Albanese si sta impegnando da due anni nell’iter per ottenere la De.Co. Denominazione Comunale di Origine, per la gabamarita, non solo per tutelare una specialità rara, ma perché è ormai chiaro che puntare sull’identità di un prodotto culturalmente così forte può avere una forza trainante per tutta l’economia del territorio (le De.Co. stesse sono ormai vissute, in genere, come un potente strumento di marketing territoriale). Obiettivo: far diventare la gabamarita una proposta immancabile nei menu di pizzerie e ai ristoranti della città. Così se lo scorso anno l’amministrazione ha coinvolto come testimonial Sabrina Bianco (premiata come pizzaiola emergente nel 2021 dalla guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso ) per promuoverne la ricetta, quest’anno il Comune si è concentrato su “Tesoro Arbëreshë – esperienza autentica”, progetto presentato in un evento pubblico venerdì 8 settembre, sempre a Spezzano Albanese, insieme all’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria, l’ITS Iridea e la Scuola Italiana Pizza.
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